14 maggio: giornata mondiale di preghiera, digiuno e carità

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Una giornata di “preghiera, digiuno e carità”, per tutte le persone, di ogni credo: è l’invito che l’Alto Comitato per la Fratellanza Umana rivolge a ciascuno per il 14 maggio 2020, per invocare l’aiuto di Dio in questo momento difficile, in cui l’umanità intera si trova a combattere un nemico invisibile che da mesi ha sconvolto la vita dell’intero pianeta.

Un dialogo interreligioso per salvare il mondo intero dalle gravi ripercussioni sanitarie, economiche e umane della grave pandemia del Covid-19, annunciato anche da Papa Francesco domenica 3 maggio.

Il 14 maggio tutti i credenti pregano, ognuno secondo la loro tradizione, implorando ognuno il proprio Dio. La comune sofferenza, l’aver compiuto insieme le opere di misericordia per aiutare il prossimo nel bisogno, vicino e lontano, dà un senso profondo alle nostre esistenze ed è un valore universale. La preghiera e la solidarietà innalzano l’essere umano verso l’infinito.

“L’atteggiamento di preghiera è originario e naturale, non soltanto negli uomini, ma anche in animali e piante; potremmo cercarlo anche nella materia – nei suoi tessuti, nelle sue vibrazioni”, scrisse Ernst Jünger.

La preghiera in effetti non è solo un impulso occasionale a cui facciamo ricorso quando siamo in difficoltà: essa è un atteggiamento di vita.

In attesa che si tornino a celebrare le messe, la giornata mondiale di preghiera aiuta a sentirci tutti uniti in nome del proprio Dio.

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