A Roma nord, nella strada percorsa da molti viterbesi, atroce tragedia del sabato sera

16 anni, a Gaia e Camilla hanno strappato il Natale! Un altro giovane le ha travolte con l’auto

La vettura le travolge in pieno. Sono morte, Gaia e Camilla, il 22 dicembre, pochi giorni prima di Natale

1040
Foto di Agi.It

Un tratto di strada noto, largo, a scorrimento veloce, percorso anche dai viterbesi che, per andare al centro di Roma, passano solitamente da lì, a Corso Francia. Molti automobilisti corrono troppo in quel tratto, specialmente quando non ci sono auto in fila ai semafori, di notte.

È da poco trascorsa la mezzanotte. Il traffico consumistico del venerdì antecedente il Natale è diminuito, ma i ragazzi della movida romana, a quell’ora, sono soliti ancora incontrarsi, parlare, bere qualcosa insieme, andare nei locali. Sono appena iniziate le vacanze natalizie a scuola e si può fare più tardi.

Due ragazze di 16 anni, Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli attraversano per raggiungere i loro amici che le attendono dall’altra parte della strada. Arriva un’auto velocemente. Piove. L’asfalto è viscido e bagnato dalla pioggia. I fari accesi. Lo schianto. Il frastuono… E poi solo tanto silenzio nel cuore.

La vettura le travolge in pieno. Sono morte, Gaia e Camilla, il 22 dicembre, pochi giorni prima di Natale. Avevano trascorso allegramente la serata a Ponte Milvio, che è un luogo di ritrovo frequentato dai giovanissimi di Roma nord. Alla guida del suv, una Renault Koleos, c’era un ragazzo poco più grande di loro, 20 anni, Pietro Genovese, figlio del regista Paolo Genovese. Una tragedia!

L’ allegria della serata si trasforma in dolore. Il ragazzo si è fermato per prestare soccorso, ma non c’è stato nulla da fare. È stato sottoposto ai test sull’assunzione di alcol e droga.
I periti e i tecnici della polizia Locale dovranno ora stabilire a che velocità stesse andando la sua autovettura. I genitori, chiamati nel cuore della notte, arrivano sul posto. Sono sconvolti e disperati!

“Doveva investire me. Non è giusto!”,  avrebbe ripetuto tra le lacrime la mamma di una delle ragazze.
Due giovani vite spezzate; rabbia e dolore s’intrecciano come fili di luci accesi e poi spenti, ad intermittenza, sugli alberi di Natale.
Per le famiglie delle due brave ragazze, le luci dell’ abete si sono spente per sempre
Solo tanti mazzi di fiori e molte rose rosa sono rimasti, adagiati sotto il cavalcavia nel luogo dell’incidente.

Il loro sangue è stato cancellato ormai dalle lacrime della pioggia di questo triste dicembre.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui