Il capogruppo di "+Europa Radicali” al consiglio regionale chiede l'intervento del ministro della Giustizia

21enne morto a Mammagialla, udienza fissata al 2024. Capriccioli: “Si faccia chiarezza”

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Hassan Sharaf

“La notizia che sia stata fissata addirittura al 2024 l’udienza per l’opposizione contro la richiesta di archiviazione del processo per la morte di Hassan Sharaf è sconcertante”.

Così in una nota Alessandro Capriccioli, capogruppo di “+Europa Radicali” al Consiglio regionale del Lazio.

Il fatto. Hassan Sharaf, 21 anni, si era impiccato nella cella di isolamento dove era stato confinato da due ore nel penitenziario viterbese di Mammagialla il 23 luglio 2018. Qualche tempo prima pare avesse confidato al Garante dei detenuti di aver paura di morire, e alla sua avvocata di essere stato picchiato dalle guardie carcerarie. La procura ha chiesto di archiviare il caso sulla sua morte, ma la famiglia di è opposta e l’udienza sul caso è stata fissata tra tre anni, nel 2024.

“La morte di Hassan è avvenuta nel carcere di Viterbo, a seguito di un tentativo di suicidio del quale ancora non sono chiare le dinamiche – aggiunge Capriccioli – Accertare oltre ogni ragionevole dubbio gli accadimenti di quella notte dovrebbe rappresentare una priorità, cui come consigliere regionale ho cercato di rispondere già all’epoca dei fatti attraverso una serie di visite ispettive.

Chi viene ospitato nelle nostre carceri si trova nelle mani dello Stato, e per questo è ancora più importante che su vicende come questa venga fatta luce il più rapidamente possibile, senza rinvii che possano ulteriormente differire nel tempo ogni chiarimento necessario. Condividendo la preoccupazione espressa dal Garante dei detenuti del Lazio Stefano Anastasia sulle condizioni della nostra giustizia, mi auguro che il Ministro della giustizia si interessi al caso e intervenga”.

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