Fondi ad esaurimento che sarà possibile richiedere dal 23 novembre per pec, per un massimo di mille euro a beneficiario

350 mila euro per le attività che hanno subito danni causa Covid: online l’avviso pubblico

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Le attività economiche viterbesi che hanno subito danni a causa del Covid potranno richiedere di beneficiare di un fondo di 350 mila euro, messo a disposizione dal Comune, fino a un massimo di mille euro ciascuna. A darne l’annuncio è l’assessore allo Sviluppo Economico, Alessia Mancini, insieme al sindaco Arena.

E’ stato appena pubblicato sul sito del Comune di Viterbo l’avviso pubblico e la modulistica necessaria per avanzare le domande (per consultarlo clicca qui), che potranno essere presentate a partire dalle 10 del prossimo 23 novembre, in modo da dare a tutti il tempo necessario per reperire la documentazione.

L’assessore Mancini in conferenza stampa ha chiarito che, essendo i 350 mila euro a sportello, e quindi ad esaurimento, una volta pervenute tutte le domande sarà data precedenza in base al giorno e all’ora di invio. Nel caso in cui sopraggiungano meno di 350 richieste (pari a mille euro ciascuna), l’amministrazione non esclude di poter rifinanziare l’avviso.

“Ci siamo resi conto – ha spiegato la Mancini – che l’emergenza Covid ha costretto la città a una situazione senza precedenti. Le prime chiusure hanno dato un ‘effetto spavento’ che però ha concesso alle attività la riapertura, e infatti Viterbo è una delle città che ha retto meglio ad aprile e maggio, con riaperture quasi del 90%, un dato difficilissimo da trovare in Italia”. In estate poi, ha aggiunto, “il turismo ha risposto in modo eccellente, per poi ricadere in un autunno nero, che non ci aspettavamo così, lo ammettiamo tutti quanti”.

Per questo il Comune si è preparato per supportare le famiglie e le attività in questa nuova fase, in modo da scongiurarne la chiusura. Il bando è rivolto a tutte le attività economiche con sede a Viterbo, che hanno avuto degli effetti a causa dei Dpcm dell’11 e 22 marzo (i primi che hanno previsto chiusure) e potranno beneficiarne non solo le attività di vicinato, ma anche i B&B in forma di impresa e il mondo dell’artigianato. Le linee di contributo sono due: la prima sugli affitti, mentre la seconda è rivolta a tutte le spese che si sono rese necessarie per adeguare l’azienda alle normative Covid, dal plexiglass ai cartoni per l’asporto.

“Le due linee non sono alternative – ha chiarito l’assessore – e si può partecipare ad entrambe fino a un massimo di mille euro” e inoltre “si può fare domanda per ogni negozio nel caso in cui le attività abbiano più sedi, sempre a seconda del codice Ateco di riferimento”.

 

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