400 anni di storia: Venerdì Santo, processione con una teca in vetro per proteggere il Cristo ligneo di Civita

L'importante raffigurazione esce dalla “città che muore” una volta all'anno in occasione del Venerdì Santo, portata a spalla dalla Confraternita di Civita.

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Una teca in vetro per proteggere il prezioso Cristo ligneo di Civita… Un’opera quattrocentesca molto importante che viene attribuita alla scuola di Donatello.

L’importante raffigurazione esce dalla “città che muore” una volta all’anno in occasione del Venerdì Santo, portata a spalla dalla Confraternita di Civita. La scorsa settimana è stata presentata ufficialmente la struttura di protezione, realizzata grazie alla collaborazione tra il Comune di Bagnoregio, il Comitato Permanente Processione Venerdì Santo, alla Confraternita di Civita e al parroco don Marco Petrella.

“Felici come Comune di aver contribuito al progetto e un grazie a tutti i bagnoresi che hanno contribuito in vari modi” –  le parole del vicesindaco Luca Profili presente alla consegna della teca.

“La volontà di realizzare una teca protettiva per il Cristo di Civita nasce nella scorsa edizione, quando per il maltempo non è stato possibile svolgere la processione” – spiega il presidente del Comitato Permanente Processione Venerdì Santo Giordano Fioco – “Abbiamo capito l’importanza di dover fare qualcosa  per cercare di tamponare l’emergenza visto il momento molto importante per tutta la popolazione  come vuole la tradizione”.

Quindi appuntamento alla spettacolare processione del Venerdì Santo di Bagnoregio, una tradizione che ha alle spalle 400 anni di storia.

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