68° anniversario per l’Aves alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Farina: “A Viterbo una scuola per elicotteristi!”

Viterbo protagonista assoluta di un evento di rilevanza nazionale, al quale hanno preso parte i reggimenti di tutt'Italia. 

718

Festa grande stamattina, presso l’aeroporto militare Fabbri.

L’aviazione ha celebrato, alla presenza delle massime autorità militari e civili, il 68° anniversario della sua costituzione, con un’imponente cerimonia che si è svolta all’interno dell’hangar del 28 Gruppo Squadroni Aves Tucano.

Viterbo è stata protagonista assoluta di un evento di rilevanza nazionale, al quale hanno preso parte, oltre ai reggimenti di tutt’Italia,  il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina ed il Comandante delle Forze Operative Terrestri e Comandante Operativo Esercito, Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato.

A fare gli onori di casa, il comandante dell’Aves, generale Paolo Riccò, che ha ricordato tutte le importanti missioni in cui è stato, ed è ancora, fondamentale il contributo dell’esercito italiano, dalle zone di guerra ai territori colpiti dalle calamità naturali. Ha quindi ripercorso questo ultimo anno, un periodo impegnativo durante il quale i baschi azzurri hanno dimostrato in ogni momento di saper rispondere in maniera pronta ed efficace alle mutevoli esigenze d’impiego. In tale contesto si è posto l’accento sugli interventi che l’Aviazione dell’Esercito ha svolto a favore delle popolazioni civili colpite da pubbliche calamità, sugli sforzi fatti per garantire contemporaneamente la presenza dei propri assetti in tre teatri operativi, nonché sulle numerose esercitazioni condotte al fine di incrementare le capacità professionali e le competenze tecniche di tutto il personale.

 

Concetti ripresi ed approfonditi dalla massima carica militare, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Farina, che ha tra l’altro annunciato un’importante novità: l’avvio, a breve, proprio a Viterbo, di una scuola per elicotteristi a connotazione interforze, a seguito di un accordo quadro con l’Aeronautica siglato lo scorso 3 aprile.

Nel suo intervento, il Generale di Corpo d’Armata, si è congratulato con il personale dell’Aviazione per la passione e lo spirito di corpo :”nata da 68 anni e, da 40 sempre presente in ogni attività operativa, all’estero come in Italia, in tutti i teatri e operazioni, in ogni situazione e per ogni emergenza portando un contributo sempre fondamentale.

Il Capo di Sme ha poi sottolineato l’importanza e attenzione della Forza Armata verso i propri uomini e donne: “A voi mi rivolgo e con orgoglio dico che siete la più grande risorsa che abbiamo. L’Esercito per migliorarsi, crescere ed essere sempre pronto ha bisogno del contributo, della esperienza, delle capacità, della voglia e della passione dei suoi uomini e donne. Siamo una grande famiglia coesa e intrisa di valori, noi siamo l’Esercito. Per la difesa della Patria, la sicurezza internazionale e dei nostri cittadini, operando in silenzio e con alto senso delle istituzioni, noi ci siamo sempre, di più insieme.”

Conclusione emozionante della cerimonia, quando lo stesso Farina ha consegnato nelle mani tremanti di una soldatessa del Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito il “Diario del soldato”.

Particolarmente toccanti due momenti: la consegna della medaglia di bronzo al valore dell’Esercito al 4° Reggimento Aves “Altair” perchè “ispirandosi alle più nobili tradizioni militari, si prodigava con generoso ardire in numerose e complesse operazioni di ricerca e soccorso sull’arco alpino anche in occasione di calamità naturali…”e la “cerimonia delle bandiere”, un anniversario molto sentito dai baschi azzurri poiché, dopo circa 20 anni, le Gloriose Bandiere di Guerra sono ritornate in seno ai rispettivi reggimenti dell’Aviazione dell’Esercito.

Al riguardo il generale Riccò ha sottolineato: “Ogni Bandiera di Guerra è il simbolo dell’onore del reparto, delle sue tradizioni, della sua storia e del ricordo dei suoi Caduti”.

Presenti alla cerimonia il prefetto Giovanni Bruno, il Questore Massimo Macera, il deputato Mauro Rotelli, i senatori Fusco e Battistoni, il sindaco di Viterbo, Giovanni Arena, il vescovo della diocesi Don Lino Fumagalli, il presidente della Provincia, Pietro Nocchi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui