El Alamein un simbolo per la Patria: "Mancò la fortuna, non il valore"

78esimo anniversario della battaglia di El Alamein: onore ai paracadutisti Folgore

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È impossibile non ricordare il 23 ottobre, quando circa ottant’anni fa ci fu la disastrosa battaglia di El Alamein, durante la seconda guerra mondiale. Il successo britannico segnò una svolta nella Campagna del Nord Africa, che si concluse nel maggio 1943 con la resa delle forze dell’Asse in Tunisia. Lo scontro vide fronteggiarsi le forze dell’Asse dell’Armata corazzata italo-tedesca con il comandate dal feldmaresciallo Erwin Rommel e l’Ottava armata britannica del generale Bernard Montgomery. La battaglia fu una delle più cruciali della seconda guerra mondiale tanto che morirono circa 13.500 inglese, 9.000 tedeschi e 17.000 italiani. Gli inglesi si conquistarono il dominio assoluto del Mediterraneo e così si concluse la minaccia italo-tedesca sul canale di Suez.

Ricordiamo con rammarico i paracadutisti della Folgore che, nonostante furono mandati li quasi per sbaglio, furono gli ultimi a cedere, resistettero per tredici giorni allorché alla resa ebbero l’onore delle armi e da allora il loro nome rimase eroico, caduti per un’idea, senza rimpianti, onorati per sempre.  Conclusa la battaglia, la BBC inglese l’11 novembre, dichiarò: “I resti della divisione Folgore hanno resistito oltre ogni limite delle possibilità umane”. E ancora, il primo ministro inglese Winston Churchill affermò: “Dobbiamo inchinarci davanti ai resti di quelli che furono i leoni della Folgore”.

La Folgore vinse nella sconfitta, il modo in cui svanì sul campo di battaglia fu unico, “al termine di un tentativo di ripiegamento fatto a piedi, combattendo e mantenendo comunque la posizione, questo reparto, quasi distaccato da ciò che gli accadeva intorno, si radunò, si schierò, sotto gli inglesi che guardavano, distrusse le armi e, dopo aver reso gli onori al proprio comandante, aspettò che i soldati britannici venissero avanti per catturarli ma non si arresero, decisero di fermarsi perché non c’era più nulla con cui combattere“.

Ancora oggi la brigata paracadutisti Folgore ricorda l’anniversario della battaglia di El Alamein, la determinazione e l’energia dei ragazzi sarà per sempre un grande esempio di virtù e di grandi valori morali. Nel cimitero di El Alamein, cittadina egiziana, sorge un cippo ivi posto dai Bersaglieri del 7° reggimento con la famosa frase “Mancò la fortuna, non il valore“.   El-Alamein quindi rappresenta il più sacro dei simboli della Patria e rammentarlo è fondamentale per ricostruire lo spirito della Nazione.

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