82 borse di studio consegnate dall’Avis Provinciale di Viterbo a studenti donatori in memoria del professor Antonio Usai

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Viterbo – Era il 20 dicembre 2020 quando il professor Antonio Usai ha lasciato l’amata moglie, la sua famiglia, il fratello Federico,  i parenti, i membri dell’Avis, gli amici, gli studenti. Vittima del Covid-19,  intubato negli ultimi giorni trascorsi disperatamente presso l’ospedale Belcolle di Viterbo, non aveva potuto ricevere, come altre vittime del coronavirus, neanche un ultimo saluto e il conforto dei suoi famigliari. Se ne è andato, lasciando un vuoto enorme nei suoi cari e nella nostra città.

Era stato a lungo professore in alcune scuole di Viterbo e preside al liceo linguistico di Viterbo Giovanni Merlini. 
Aveva 79 anni.

Antonio Usai ha dato un grande contributo alla città di Viterbo con i suoi molteplici incarichi e interessi, la sua disponibilità, la sua costante attenzione al volontariato, oltre che con la sua attività professionale di professore e poi di preside del liceo linguistico Giovanni Merlini di Viterbo.
Un professore e un preside autorevole, ma anche giusto, simpatico, preparato, che sapeva trasmettere ai ragazzi l’ amore per la cultura e grandi valori.

Una cerimonia intensa e toccante proprio in ricordo del compianto professor Antonio Usai si è svolta ieri, 13 novembre, alle ore 9, presso il teatro Caffeina di Viterbo, con la consegna di 82 borse di studio donate dall’Avis Provinciale di Viterbo a studenti donatori, che si sono diplomati nell’anno 2019/2020 e 2020/2021, provenienti dalla provincia di Viterbo.


Presenti alla premiazione,  fra gli altri, il sindaco di Viterbo Giovanni Maria Arena,  il vicario del Vescovo della Diocesi di Viterbo don Luigi Fabbri,  l’assessore ai Servizi Sociali Antonella Sberna, don Emanuele Germani, il presidente di Confartigianato e microcredito d’impresa Andrea De Simone, il prorettore vicario dell’Università degli studi della Tuscia Alvaro Marucci, il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini, la moglie del professor Usai, Nadia Pascucci, il fratello Federico Usai, la dirigente scolastica Luciana Billi, la docente Anna Maria Stefanini.

Tutti hanno delineato un loro ricordo del compianto professor Usai, che ha formato centinaia di ragazzi viterbesi, e che sarebbe stato certamente felice di poter aiutare gli studenti meritevoli con le borse di studio.
Tutti hanno evidenziato l’importanza del donare e il ruolo fondamentale che svolge l’Avis Provinciale di Viterbo. Tutti hanno rivolto un plauso a questi ragazzi volenterosi e pronti a donare, invitandoli a impegnarsi nello studio, ma anche nel volontariato.

La cerimonia, organizzata dall’Avis Provinciale di Viterbo, nel pieno rispetto delle norme anticovid, introdotta dal presidente dell’Associazione, dott. Luigi Ottavio Mechelli, presentata da Giancarlo Bruti,  ha visto la partecipazione degli studenti premiati che hanno ricevuto un assegno di 300 euro e hanno avuto in dono una copia del libro di poesie ” Impronte ” scritto da Anna Maria Stefanini e Nadia Pascucci, moglie del professor Usai, il cui ricavato sarà devoluto all’Avis Provinciale di Viterbo.

Gli studenti meritevoli premiati, che avevano partecipato al bando di concorso indetto dall’Avis, hanno dimostrato di comprendere pienamente l’importanza di essere donatori di sangue e di far parte della grande famiglia dell’Avis. Oltre alle borse di studio, sono stati conferiti due premi speciali di 500 euro (grazie alla donazione all’Avis di una persona anonima) a una studentessa e uno studente che si sono distinti per le loro numerose donazioni di sangue.

Altri 50 ragazzi saranno premiati l’anno prossimo.
In Italia ogni giorno servono più di 8000 flaconi di sangue. Donare significa aiutare chi ha necessità ed è un modo per lasciare impronte sulla Terra.
Al termine della cerimonia, è stata letta una commovente lettera inviata dalla figlia di Antonio Usai, Patrizia, all’Avis, in memoria di suo padre.

Un sentito ringraziamento all’Avis per questa importante cerimonia e per l’incoraggiamento rivolto ai ragazzi, con l’augurio di continuare il proficuo lavoro nel segno della continuità. Un plauso per l’eccellente attività finora svolta, con l’auspicio che si possa sempre seguire il percorso che anche il professor Antonio Usai ha contribuito a delineare per il bene della collettività viterbese e sempre al servizio di tutte quelle persone che ogni giorno hanno bisogno di sangue.

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