84 anni di EMOZIONI. Auguri al grande Mogol!

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Oggi parliamo di EMOZIONI.
Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicologiche, a stimoli interni o esterni, naturali o appresi. Secondo la maggior parte delle teorie moderne, le emozioni sono un processo multicomponenziale, cioè articolato in più componenti e con un decorso temporale che evolve.

Lo sa bene Mogol, che di emozioni – che ci ha fatto provare in questi anni con le sue canzoni – è Maestro.

Vogliamo infatti fare oggi gli auguri a Mogol, che compie 84 anni. Poeta, paroliere, produttore, ma soprattutto Maestro nell’emozionarci.

Nasce a Milano il 17 Agosto 1936 Mogol, pseudonimo di Giulio Rapetti Mogol. Sembra che il suo nome d’arte gli sia stato dato, a caso, dalla Siae.

Mogol cresce in un ambiente dove la musica la fa da padrona: il padre era un dirigente della casa discografica Ricordi e coltiva la passione musicale dal punto di vista manageriale o comunque discografico.

Inizia a lavorare come paroliere a soli diciannove anni e proprio la scrittura diventa la sua grande passione. Il suo primo lavoro ufficiale da paroliere è Briciole di baci, scritta per una Mina già all’apice del successo.

Mogol è ricordato anzitutto per il lungo e fortunato sodalizio artistico con Lucio Battisti, sebbene il suo contributo alla musica leggera italiana sia di respiro più largo, fin dai primissimi anni sessanta.

Il loro sodalizio  si interrompe nel 1980, come spesso accade, per motivi economici.

Da “La canzone del sole” a I giardini di marzo” a “Una donna per amico”, c’era sempre Mogol dietro i testi del cantante romano, ma nella sua lunga carriera ha collaborato anche con artisti come Gianni Morandi, Riccardo Cocciante, Mango, Mina, Ornella Vanoni, Minghi, Patty Pravo, Bruno Lauzi, Bobby Solo, i New Trolls e tanti altri.

Tra le grandi passioni di Mogol c’è anche quella per il calcio: pensate che la Nazionale Cantanti è nata proprio dal suo impegno e da quello di Gianni Morandi, Claudio Baglioni e Paolo Mengoli. Lo stesso Mogol ha poi inciso un inno della Ternana, sua squadra del cuore.

Da Serenella, sua prima moglie, Mogol ha avuto tre figli, Mario, Alfredo e Carolina. Proprio Alfredo seguirà in parte le orme del padre adottando lo pseudonimo di Cheope Mogol e intraprendendo la carriera di paroliere e pittore. Il quarto, Francesco, è invece nato dalla relazione dell’autore con Gabriella Marrazzi, una pittrice e poetessa che condivideva con Giulio la passione per le arti umanistiche.

Giulio continua a essere un punto di riferimento per la musica italiana.

Oggi Mogol continua infatti a scrivere, è il fondatore del CET, associazione no profit nata “con lo scopo di valorizzare e qualificare principalmente nuovi professionisti della musica pop, persone sensibilizzate all’importanza della cultura popolare e alle esigenze etiche della comunicazione” e soprattutto è il Presidente della Siae.

Vive ad Avigliano Umbro, in provincia di Terni, in un ambiente tranquillo e a misura d’uomo, libero di vivere di EMOZIONI.

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