90 anni… e non sentirli!

Se lo volete incontrare, lui tutti i sabati e le domeniche del calendario di trova a La Quercia, davanti alla Basilica brunelleschiana.

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Lui si chiama Innocenzo ed ha compiuto la bellezza di novant’anni, il 3 maggio appena trascorso. E’ nato a Vallerano nel 1929, ed è figlio d’arte, in quanto il padre e il nonno facevano la stesso mestiere: fa il bancarellaro ambulante. La sua licenza reca il numero uno, ed è stata rilasciata nel mese di Giugno del 1946, pochi mesi dopo la fine del secondo conflitto mondiale.

 

Se lo volete incontrare, lui tutti i sabati e le domeniche del calendario di trova a La Quercia, davanti alla Basilica brunelleschiana. La sua sedia, quando raramente è stanco, è la pedana di carico del suo furgone rosso. Vende frutta secca e anguilla marinata, preparata con le sue mani con la ricetta del nonno. Tutto accompagnato dal suo sorriso accattivante.

Dovete assaggiare la sua anguilla, è una specialità. La cura che mette nella preparazione è unica. Infatti, il primo aceto di vino bianco lo elimina dopo il periodo di maturazione,  e lo sostituisce con nuovo aceto vergine. Tutti i sabati e le domeniche si leva di buonora (perché poi mi occupano il parcheggio, mi dice), carica il furgone e si reca davanti alla scalinata della Chiesa.

Con un velo di tristezza negli occhi mi confida che siccome ha due figlie femmine, lui sarà l’ultimo bancarellaro della sua famiglia. Oggi a novant’anni gode dell’affetto di due figlie, quattro nipoti e sei pronipoti: è bisnonno.

Al caro Innocenzo, uomo di una fibra unica e forte, gli auguri del direttore Giovanni Masotti e di tutta la redazione di “La Mia Città News”, per tanti anni ancora da “giovane” bancarellaro.

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