“A Breath”, dell’artista viterbese Dormino, al Palazzo Onu

L'opera, realizzata per celebrare le vittime del terremoto di Haiti, sarà un'installazione permanente nel giardino del Palazzo di Vetro

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“A Breath” – Il Soffio,  dell’artista viterbese Davide Dormino, diventa un’installazione permanente al Palazzo dell’Onu di New York.

Il Soffio è quello della morte che, nel 2010 ad Haiti, travolse ed uccise duecentomila persone nel tragico terremoto che sconvolse il paese.

Tra questi, 102 erano dipendenti delle Nazioni Unite, la piu’ grande perdita dell’organizzazione mondiale della pace nei suoi 75 anni di storia.

Proprio per celebrare la loro memoria, l’Onu commissionò a Dormino, nel 2011, la realizzazione di “A Breath” che venne inizialmente collocata nella base logistica della missione di pace Minustah a Port au
Prince.

Una pila di fogli di ferro poggiati su un blocco di cemento. Uno di questi scivola a terra: sopra ci sono i nomi delle persone che hanno perso la vita, riportati a caso, senza ordine alfabetico, perchè la morte quando arriva non segue alcun ordine. Nomi senza cognomi, tra cui quelli di Cecilia e Giorgio, i due italiani uccisi dal sisma.

La scultura evoca un sospiro, l’istante prima che la terra inizi a tremare trasformando tutto in tragedia.

Lo scorso 17 gennaio, l’opera è stata spostata nel giardino del Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York.

Nella foto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres e l’ambasciatrice italiana presso l’Onu, Mariangela Zappia

“Ringrazio il suo autore che ha incluso nell’opera macerie dell’hotel Christopher dove tanti dei nostri colleghi hanno perso la vita – ha dichiarato, nel corso della cerimonia ufficiale con funzionari, caschi blu, e parenti delle vittime, il Segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres, – chi e’ morto a Haiti era li’ per costruire
stabilita’ e per consolidare pace e sicurezza: erano consiglieri
politici, operatori umanitari, specialisti di sviluppo, soldati,
avvocati, autisti e dottori”.

A nome dell’Italia, la Rappresentante permanente al Palazzo di Vetro, Mariangela Zappia ha aggiunto: “Rendiamo omaggio alle vittime della tragedia. Onoriamo la loro memoria e offriamo la nostra solidarietà alle loro famiglie”.

“Onorato e orgoglioso che il mio lavoro sia stato collocato in maniera permanente in un luogo di straordinaria importanza – ha commentato Davide Dormino – In quest’opera, realizzata nove anni fa, ho cercato di rappresentare il dramma, sublimandolo in un’ immagine poetica, commemorando, attraverso i 102 nomi senza cognomi, tutte le vittime del terremoto di Haiti.

“Respiro” e’ la seconda opera di un italiano installata all’Onu, dopo la celebre “Sfera dentro una sfera” di Arnaldo Pomodoro, dono nel 1996 del governo italiano.

 

 

 

 

 

 

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