A Corchiano dopo il positivo asintomatico operai non ammessi al lavoro

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Allontanati dal lavoro per “arginare” la diffusione del contagio senza nessun tampone o test sierologico che ne attesti la potenziale positività.

Succede a Corchiano, dove qualche giorno fa Ademo Rosati, coinvolto in un incidente, è risultato poi asintomatico dagli esami di rito svolti presso il Policlinico Gemelli.

La denuncia via social arriva direttamente da Bengasi Battisti, medico ed ex sindaco del paese che scrive:

“Alcuni operai Corchianesi hanno ricevuto dalla loro azienda ceramica la comunicazione che non potranno riprendere il lavoro quale misura per arginare Covid19 .
Probabilmente la scelta è legata all’eccessiva esposizione mediatica di un positivo asintomatico isolato a Corchiano .

Capisco che la decisione può essere conseguenza di una comprensibile paura ma non ha nessuna ragione scientifica e epidemiologica . Consiglierei di chiedere eventualmente alle autorità sanitarie competenti quali comportamenti assumere per tutelare salute e lavoro . Ragionevolezza, pacatezza e rigore scientifico sono elementi indispensabili per affrontare ogni difficoltà.”

A quanto pare, nella psicosi collettiva generata da informazioni spesso confuse e distorte, la pacatezza ed il rigore sono sbiaditi ricordi e tra gli effetti collaterali del virus bisogna aggiungere anche questa: non essere ammessi al lavoro perchè potenzialmente asintomatici.

 

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