Riceviamo e pubblichiamo

A Forme e colori si è parlato di evoluzione dei mestieri artigiani. CNA: “Stimolante confronto con i giovani sull’innovazione”

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forme e colori

A “Forme e colori nella terra di Tuscia” è andato in scena il legno. Meglio, come si evolve la falegnameria tradizionale. I “Dialoghi con gli artigiani”, appuntamento che la mostra concorso di artigiano artistico e design in corso a Viterbo, su iniziativa della CNA, dedica ai giovani, stamattina hanno messo in luce cosa può venir fuori quando la creatività incontra l’innovazione. Legno ma non solo, perché al Centro Culturale di Valle Faul c’è stato spazio anche per la presentazione del FabLab di Lazio Innova e del bando del Fondo Creatività della Regione Lazio.

Presenti, come sempre, tanti studenti, soprattutto del Liceo Artistico “Francesco Orioli” di Viterbo.

Alessio Gismondi (falegname designer), Leonardo Ceccarini (costruttore di chitarre), Umberto Basili (esperto di marketing) e Andrea Taurchini (It Logix – FabLab Viterbo): sono state le loro le “cronache di straordinaria innovazione” al centro dell’iniziativa, coordinata da Ivana Pagliara, operatrice culturale e turistica, di Promotuscia.

Primo della lista, Alessio Gismondi, anche presidente della CNA di Civitavecchia, che ha raccontato la storia della sua impresa, Codice a barre. Tutto è nato da quella di famiglia. Gismondi ha ricostruito la sua esperienza nella bottega, dai primi anni di vita, l’influenza che hanno avuto sulle sue scelte future due architetti che collaboravano con l’azienda quando lui era ragazzo e il percorso di avvicinamento al mondo del design – tra le sue grandi passioni -,  per poi “raccontare” i suoi prodotti.  Mobili in primo piano, tutti originali: quello realizzato con sei tipi di legno con taglio al laser, quello che è ancora solo un progetto, la cassettiera che si apre a comando vocale, fino a Con_tatto, linea di mobili in cui la “pelle” di ciascun elemento è personalizzata con riferimento a specifiche malattie dermatologiche.

Dall’arredo allo strumento musicale. Ceccarini, appena 23 anni, quarta generazione di falegnami, ha mostrato la chitarra elettrica costruita con le sue mani. Da sempre appassionato di musica, chitarrista egli stesso, realizza questo tipo di strumento, customizzandolo su richieste specifiche di professionisti. Top e paletta in ulivo, body e manico in frassino, queste le caratteristiche del suo ultimo lavoro. Leonardo si occupa dell’intero processo: scelta del legno, disegno con modellazione Cad 3D, lavorazione su macchine a controllo numerico, assemblaggio e settaggio dello strumento.

Mix di tecnologia e manualità anche per Futurlegno, l’azienda di cui ha parlato Basili, esperto di marketing, rivitalizzata proprio attraverso la comunicazione: dal semplice sito internet all’entrata di prepotenza sui social network. Ma dietro a tutto c’è sempre l’ingegno, perché al centro ci sono creazioni che si differenziano da quanto si vede solitamente in giro: tavoli a led che riproducono varie figure, lampade con lo stesso meccanismo, utensili dal design originale.

Poi la parola è passata a Taurchini, che ha spiegato ai presenti caratteristiche e potenzialità del FabLab, soffermandosi su come questo sia un’opportunità nel campo dell’artigianato, soprattutto dal punto di vista dell’occupazione. E come aiuti la creatività.

Per chiudere, un’opportunità per i giovani talenti: il bando per l’accesso al Fondo Creatività, illustrato da Alessandro Ursino, di Lazio Innova.

“Forme e colori nella terra di Tuscia”, intanto, prosegue fino al 12 maggio, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, con ingresso gratuito. Oltre ad ammirare le opere della mostra concorso, per il terzo anno consecutivo i visitatori hanno anche la possibilità di votare: agli artigiani è infatti assegnato il Premio del pubblico, che va ad affiancarsi a quello della giuria di esperti. Ma attenzione: si vota fino a domenica 5 maggio. Bisogna affrettarsi.

Info: www.cnaviterbocivitavecchia.it

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