A Gallese la prima comunità energetica della Tuscia, oggi la presentazione

Nell'ambito del progetto Redream finanziato dalla Commissione europea

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Autoprodurre e fornire energia rinnovabile a prezzi accessibili ai propri membri. E’ l’obiettivo che si prefigge la costituzione di una comunità energetica.

Oggi pomeriggio, alle 18 presso piazza Castello a Gallese, l’evento di presentazione del progetto che porterà alla creazione della comunità energetica di Gallese, all’interno del progetto Redream, finanziato dalla Commissione Europea.

Protagonisti il Biodistretto della Via Amerina e delle Forre ed il comune di Gallese come sito dimostrativo.

Prenderanno parte all’incontro: il sindaco di Gallese Danilo Piersanti,

Andrea Sacchetto di Civiesco – progetto Redream, Giacomo Nardoni del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre – progetto Redream e Famiano Crucianelli, presidente del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre. Modera l’incontro Sandra Gasbarri, segretaria del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre.

“L’incontro – spiegano gli organizzatori – sarà occasione per promuovere la futura creazione di una comunità energetica nel comune di Gallese e nel Biodistretto della via Amerina e delle Forre, all’interno del progetto Redream, ma anche di confronto delle modalità su cui si arriverà a costituire la comunità energetica e dei benefici che questo porterà ai cittadini che vorranno prenderne parte, oltre alla realizzazione di un ‘ecosistema’ di gestione dei consumi energetici”.

Cos’è una comunità energetica rinnovabile? “Consiste in una coalizione di utenti che, tramite la volontaria adesione ad un soggetto giuridico, collaborano con l’obiettivo di produrre, consumare e gestire l’energia attraverso uno più impianti energetici locali di energia rinnovabile. Ogni comunità ha le proprie caratteristiche specifiche, ma tutte sono accomunate da uno stesso obiettivo: autoprodurre e fornire energia rinnovabile a prezzi accessibili ai propri membri”.

I princìpi su cui si fonda una comunità energetica sono il decentramento e la localizzazione della produzione energetica, questo significa che l’energia elettrica non verrà più prodotta da grandi centrali e poi distribuita su lunghissime distanze ma verrà prodotta in modo locale da piccoli impianti rinnovabili, per essere quindi distribuita all’interno della comunità stessa. Questo è possibile con il coinvolgimento di cittadini, attività commerciali, imprese e altre realtà del territorio con cui sarà possibile produrre, consumare e scambiare energia in un’ottica di autoconsumo e collaborazione, in questo modo si potranno ridurre i costi e le perdite di energia derivate dal trasporto dell’energia stessa sulle lunghe distanze, con un minore impatto ambientale.

“Il progetto europeo Redream, di cui il Biodistretto della via Amerina è partner e sito dimostrativo, prevede anche il monitoraggio volontario dei consumi elettrici, da parte di utenti privati ed aziende, per lo sviluppo di un software che sarà in grado di gestire l’autoconsumo della futura comunità energetica, andando a creare un ecosistema che favorirà il rapporto tra produzione e consumo, favorendo la riduzione degli sprechi energetici, garantendo un risparmio economico per gli utenti, maggiore comfort nella propria abitazione ed una riduzione della Co2 emessa nell’ambiente, in linea con le indicazioni dell’Unione Europea per la decarbonizzazione nei prossimi anni”.

“Un progetto ambizioso – sottolineano gli organizzatori dell’incontro – che cambierà il rapporto delle nostre comunità con la produzione ed il consumo di energia, sostenendo la politica della riduzione della Co2 a difesa dell’ambiente e del futuro del pianeta e che vedrà il comune di Gallese ora, e tutto il Biodistretto della via Amerina nel prossimo futuro, entrare a far parte delle esperienze di comunità energetica che già stanno nascendo in tutta italia e in europa, nella direzione di una vera transizione energetica”.

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