A San Pellegrino senza il Christmas Village è calato il silenzio

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Un silenzio quasi irreale ieri sera a San Pellegrino, il quartiere medievale di Viterbo.

Le luci creavano spirali estetiche e immagini natalizie sui muri storici delle case, sulla chiesa, sul Palazzo Papale.

Ma per noi viterbesi, abituati al clamore del villaggio di Natale che, negli anni scorsi, con la casa di Babbo Natale, la befana, la pista di pattinaggio, lo splendido presepe, aveva richiamato tanti turisti, bambini e adulti della Tuscia, è sembrato di tornare al passato, a qualche anno fa, quando il quartiere, nel periodo natalizio, era senza luminarie e decorazioni.

Certamente le proiezioni sono suggestive, ma mancava l’atmosfera di festa e di luce, in questo lunedì di dicembre prenatalizio.

Pochissimi i passanti; certamente più attratte dai negozi del Corso, per la scelta dei doni natalizi, le persone presenti in centro.

Fra i profferli, particolarità di questo fiabesco quartiere, il “richiastro” – un cortile di servizio dove si affacciavano una o più abitazioni – le “case a Ponte”, che uniscono due edifici separati da una strada, creando suggestivi passaggi coperti e in cui sembra davvero di sognare, il silenzio, il quartiere sembrava irreale.

Dall’alto, dominavano la scena le torri, erette a scopo difensivo.

Sempre straordinariamente bello il complesso del Palazzo degli Alessandri, costituito da uno stabile con portico, unito a questo tramite un passaggio aereo sostenuto da un antichissimo mezz’arco.

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