Una giornata piena di emozioni al Museo di Palazzo Doebbing insieme al sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi, il lirico Andrea Bocelli ed il famoso architetto della Tuscia, Paolo Portoghesi

A Sutri una giornata piena di cultura. Il sindaco Sgarbi consegna l’onorificenza a Bocelli: “Ci vuole coraggio nella vita, ragazzi non rinunciate mai alla cultura”

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SUTRI- Oggi, al Museo di Palazzo Doebbing si è svolto il consueto appuntamento dell’esposizione delle famose opere d’arte dal titolo “Luci ed ombre a Sutri. Da Mattia Preti a Depero”. La mostra, a numero chiuso, è stata ideata dal sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi, rispettando le norme anti-Covid.

L’inaugurazione è iniziata intorno alle ore 11, durante la quale il Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, ha elogiato il bellissimo borgo di Sutri. “È importante che si faccia conoscere l’Italia, con tutti i suoi piccoli borghi, attraverso queste iniziative. Il turismo è questo, bisogna far conoscere quello che c’è fuori i grandi centri”.

A seguire, l’intervento di Filomena Bruno a rappresentare l’Intesa Sanpaolo che ha contribuito alla realizzazione della mostra.

Vittorio Sgarbi, ricorda il suo enorme impegno investito per i vari interventi del Palazzo. Fu proprio su proposta del sindaco di Sutri e anche grazie all’intesa con monsignor Romano Rossi (vescovo della diocesi di Civita Castellana), che il Palazzo fu intitolato al vescovo Doebbing, ed è dal 2018 sede museale. “Durante il mio mandato, il comune di Sutri è diventato uno dei borghi più belli d’Italia. Un evento importante poiché è un circolo ristretto a soli 270 borghi“.

“Credo in Dio – prosegue Sgarbi con un piccolo excursus sul tema di Dio e la salute – che ha creato il cielo, la terra e l’acqua ma non ha creato le mascherine”.  Infatti, sembrerebbe che il Sindaco sia stato multato da pochi giorni per non aver rispettato le norme anti-Covid, o meglio, non indossava semplicemente la mascherina ma tenendo le dovute distanze di sicurezza. “Sono un malato oncologico e stando alla normativa, non dovrei portare la mascherina. Io le regole le rispetto e le interpreto secondo quello che è giusto”.

Intorno a mezzogiorno, il cantante lirico, Andrea Bocelli ha ricevuto la cittadinanza onoraria. Un intervento molto sentito dal pubblico. “Non sento di meritarmi questa onorificenza. Il merito non esiste, qualunque capacità o qualità abbiamo è per onore del cielo. Da quando ero bambino ho cercato di raggiungere i miei obiettivi ed ho studiato tanto. Ringrazio gli amici di Sutri che mi hanno accolto in questa ‘follia’.

Così Bocelli, conclude il suo illustre discorso ricordandoci che in questo momento storico, l’unica paura che dobbiamo avere è la paura stessa. “Ci vuole coraggio nella vita – spiega il lirico –  vorrei dire a tutti i ragazzi di non rinunciare mai alla cultura, all’istruzione. Voi siete il nostro futuro. Sarete i medici che ci cureranno, gli avvocati che ci difenderanno e se oggi non andate a scuola…il resto lo lascio immaginare a voi”.

L’onorificenza per Bocelli fa riferimento al luogo di culto che è il Mitreo, indicante il Dio Mitra, precursore di Gesù. La sua definizione è “sol invictus” per la sua capacità divina del canto quando si innalza al cielo per alleviare il paradiso.

Bocelli in questi giorni ha iniziato un pellegrinaggio nella Tuscia. Un percorso culturale e spirituale dedicato alla via Francigena, procedendo in senso inverso rispetto ai pellegrini, da Roma a Lajatico, in Toscana.

A ricevere la cittadinanza onoraria anche Paolo Portoghesi, architetto che da anni vive nella Tuscia.

 

Nella seconda parte della mattinata c’è stata l’occasione per tutti gli invitati di ammirare le fantastiche opere di Mattia Preti, Casimiro Piccolo, Julius Evola, Alberto Magri, Ottavio Mazzonis, Jean-Pierre Velly, Rosa Maria Estadella, Tullio Garbari, Fortunato Depero, Nora Kersh, Agostino Arrivabene, Cesare Inzerillo, Marilena Manzella, Cristian Avram e Tiziana Rivoni.

Una giornata piena di emozioni e sorrisi accompagnati dai primi raggi di sole del mese di maggio.

 

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