Basta un’autocertificazione a rassicurare il sindaco, sul virus ormai è ipocrisia immigrazionista

A Vallerano immigrati arrivati senza aver effettuato il tampone

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Uno scorcio di Vallerano

Vi ricordate la scorsa primavera? Quando se vi azzardavate ad uscire di casa venivate inseguiti da droni e volanti della polizia? Bene, pensate che invece al Comune di Vallerano sono arrivati, senza aver effettuato il tampone, due nuclei famigliari di immigrati.

Quella che trapela dalle stanze del piccolo comune cimino è un’indiscrezione che dimostra tutta quanta l’ipocrisia del Pd – partito del sindaco Adelio Gregori – sul Covid.

Siamo a fine giugno, arrivano a Vallerano questi due nuclei famigliari, uno dal Cas di Rieti e uno da Cori, città che tra l’altro aderisce al progetto Sprar proprio come Vallerano. I migranti, inspiegabilmente, al loro arrivo non vengono sottoposti nè al tampone nè tantomeno al test sierologico, bensì gli viene fatta firmare un’autocertificazione in cui ciascuno di loro dichiarava di non avere sintomi e di non aver avuto contatti con persone dai sintomi sospetti. Inoltre, dal Comune sono sicuri: sarebbe stato lo stesso sindaco Adelio Gregori a confermare questa versione.

Ora, ammesso che le cose siano andate così, il sindaco dovrebbe spiegare – non a noi, ma ai suoi concittadini – per quale motivo, dato che Vallerano è un minuscolo comune che per il progetto Sprar spende la bellezza di 192mila euro l’anno, non si sia riusciti a trovare il modo per effettuare i tamponi ai nuovi arrivati. Ai fini istituzionali tuttavia, per rassicurare la cittadinanza, sarebbe stato forse preferibile chiedere direttamente ai migranti di sottoporsi al tampone, oppure fare come in altri Comuni, dove è stato chiesto alla Asl di effettuare i suddetti test. Di modo che il Comune stesso avrebbe potuto agire nella totale trasparenza. Ma soprattutto, il sindaco dovrebbe spiegarci in base a cosa lui ritiene possa essere davvero attendibile un’autocertificazione che, da quanto si dice in Comune, non è neanche protocollata ed è stata firmata da persone di cui nessuno conosce le reali competenze linguistiche.

Ma quello che fa ancora più pensar male è la motivazione, ovvero la spiegazione che lo stesso sindaco avrebbe dato per motivare la mancata esecuzione dei tamponi: “I due nuclei provenivano dal Lazio”. Sì, che provengano dal Lazio è una constatazione, ma i tamponi li hanno eseguiti almeno nei luoghi dove si trovavano prima di arrivare qua? Questa domanda, stando sempre alle fonti comunali, non avrebbe risposte, almeno per il momento.

Se tutto venisse confermato, questa sarebbe una delle tante vicende che dimostrerebbe per l’ennesima volta quanto il virus, in realtà, sia divenuto uno strumento politico. Al Pd, di cui il sindaco Gregori fa parte, il Covid non sembra far paura quando si tratta di migranti, dove è risaputo che i dem abbiano le mani in pasta tra Arci e altre sigle.

A cosa diavolo sono serviti gli sforzi fatti da marzo in poi e quelli che ancora oggi siamo costretti a fare se poi ci si permette di agire con queste leggerezze?

E pensare che invece sindaci coraggiosi come Stefano Bigiotti rischiano addirittura di essere oltrepassati dalle istituzioni. Il virus esiste solo per gli italiani, che vergogna.

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