A Viterbo gli orti solidali per coltivare cibo e relazioni

Gli orti solidali della Caritas nascono nel 2016. Si estendono su un terreno di circa 9.000 mq.

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Oggi gli orti solidali nel quartiere Santa Barbara a Viterbo sono stato lo scenario di una giornata di incontro, relazione e inaugurazione dei nuovi lotti assegnati, promosso dalla Caritas diocesana di Viterbo. Presenti mons. Lino Fumagalli vescovo di Viterbo, Antonio Rosati presidente Arsial, Giovanni Arena sindaco di Viterbo, Daniela Donetti direttore generale ASL Viterbo, Antonella Sberna assessore politiche sociali comune di Viterbo, Andrea Mazzucato e Saverio Senni professori dipartimento Dafne Unitus, Renzo Salvatori presidente Acli Viterbo, Luca Zoncheddu coordinatore Caritas diocesana di Viterbo.
In uno spazio comune, su un terreno agricolo al’interno della città di Viterbo, è possibile coltivare frutta e verdura. Ma gli orti rappresentano anche l’occasione per condividere un’esperienza e stabilire nuovi rapporti di vicinato.
Gli orti solidali della Caritas nascono nel 2016.
Si estendono su un terreno di circa 9.000 mq. assegnato dal Comune di Viterbo
in comodato all’associazione che ha provveduto ad attrezzarlo.
Sono dedicati a persone che stanno attraversando un problema, legato al lavoro, oppure a un momento di isolamento, di difficoltà nel rimettersi in gioco e ricostruirsi.
“Gli orti rappresentano uno spazio dove tutti possano trovare, o ritrovare, la propria dimensione e il proprio inserimento. Lo scopo principale è quello mettere la persona al centro, di creare relazioni”, a dichiararlo Luca Zoncheddu direttore della Caritas di Viterbo.
“Presto gli orti saranno anche un luogo aperto alla cittadinanza, per renderla partecipe delle azioni di sostegno che qui si realizzano, attraverso l’organizzazione di eventi di vario genere: incontri con autori di libri, letture, spettacoli di teatro e musica nell’orto, dibattiti, funzioni religiose. Crediamo che il compito di un’azione come questa sia anche educativa nei confronti della comunità, per questo qui coltiviamo relazioni”, così Francesca Durastanti referente del progetto.
Alcuni numeri sugli orti solidali:

– 50 lotti da circa 120mq ciascuno,
– 50 ortisti,
– oltre 150 le persone che beneficiano direttamente dei prodotti degli orti,
– oltre 1000 le persone che beneficiano indirettamente dei prodotti degli orti attraverso donazioni, scambi e condivisione,
– 1 quartiere di più di 15.000 persone che riscopre un luogo in cui sentirsi comunità,
– 1 terreno pubblico valorizzato e restituito come un bene alla cittadinanza,
– oltre 3000 le persone che dalla fondazione ad oggi hanno partecipato alle giornate aperte.

Gli orti sono un luogo in cui educare all’altro attraverso l’ambiente, la natura, ai temi della responsabilità, della sostenibilità e della partecipazione. Per questo è possibile realizzare anche visite e percorsi didattici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado. L’area didattica, al momento in costruzione, sarà attrezzata affinché anche i più piccoli possano sperimentarsi con la cura e la coltivazione delle piante.


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