Iniziate le grandi manovre, più o meno ufficiali, per arrivare alla designazione dei papabili

A Viterbo una calza della Befana piena di candidati, veri o presunti, a sindaco

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Se le indiscrezioni di stampa sui possibili candidati a sindaco fossero veritiere, si potrebbe avere un numero di aspiranti al ‘soglio’ di Palazzo dei Priori più alto di quello dei votanti. Soprattutto qualora ognuno di loro fosse portato da diverse liste distinte con conseguente esercito di aspiranti consiglieri.

Molti i nomi ipotizzati per quanto riguarda il primo cittadino, anche se al momento soltanto due hanno ufficialmente esternato l’intenzione di concorrere: Chiara Frontini e l’ex sindaco Giovanni Arena.

La leader di Viterbo 2020, il 1° gennaio nella prima conferenza politica del nuovo anno dichiarando “nessun gossip politico” ha glissato sulla questione delle alleanze preferendo puntare sulla condivisione degli obiettivi programmatici. Anche se, nella campagna estiva, diverse associazioni cittadine le hanno offerto il loro sostegno. E’ probabile quindi che correrà in solitaria con l’apporto di forze civiche.

L’ex sindaco, già all’indomani della caduta del Comune, aveva espresso la volontà di tornare in campo dopo le attestazioni di stima che, dichiara, di aver ricevuto da molti viterbesi.

Resta da capire se sarà il candidato ufficiale di Forza Italia o se il partito, in continuità con l’intesa stipulata in Provincia, supporterà l’eventuale papabile espresso dal Pd identificato, per ora, nell’assessore regionale Alessandra Troncarelli.

Anche se in corsa tra i dem si ipotizzano anche i nomi di Alessandro Mazzoli e Francesco Serra.

Nomi su cui però difficilmente convergerà l’altra ala del Pd, quella di Base democratica, con la sua principale esponente Luisa Ciambella che potrebbe decidere di scendere in campo per lo scranno più alto dell’amministrazione comunale.

Sul fronte centrodestra, inteso come Lega, Fratelli d’Italia e Fondazione, il gruppo dei papabili è ancora più numeroso.

Da Laura Allegrini (FdI) a Gianmaria Santucci di Fondazione ma si parla anche di Antonella Sberna e Daniele Sabatini, in fase di trasloco da Fi. In quota Lega la voce più insistente riguarda Claudio Ubertini ma i salviniani potrebbero puntare pure su alcuni giovani che si sono distinti nel corso della consiliatura, vedi Stefano Evangelista e Andrea Micci.

Alla già nutrita pattuglia di possibili aspiranti, per ora in massima parte ipotetici, si potrebbe aggiungere un outsider: Vittorio Sgarbi. Il deputato, sindaco di Sutri, infatti ha espresso un certo interesse per la competizione di Viterbo.

La decisione finale, su chi potrà ambire a indossare la fascia tricolore nei vari schieramenti, uscirà comunque dalle coalizioni che disegneranno la geografia politica della primavera viterbese.

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