Abbonamenti, voucher al posto dei rimborsi: il no dell’Unione.

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Rimborsi degli abbonamenti non utilizzati durante il lockdown, finalmente qualcosa si muove.
Atac, gestore della linea Roma-Civita Castellana – Viterbo, ha annunciato che, a breve, un sito dedicato per presentare le domande (rimborsimetrebuscovid.atac.roma.it, ) che, tuttavia, non è ancora operativo.
Il governo, in realtà, ha disposto due modalità per i viaggiatori: o  un voucher dell’importo pari ai mesi in cui non sono stati utilizzati i mezzi pubblici oppure una proroga gratuita dell’abbonamento.
Ora si attende la decisione della Regione Lazio che dovrà decidere le modalità specifiche, anche se l’ipotesi più accreditata è quella del prolungamento di due mesi degli abbonamenti causa la scarsità di fondi.

Una pratica scorretta, tuttavia, che ha già ricevuto una condanna dalla Commissione europea.

Proprio qualche giorno fa, infatti, è stata avviata una procedura  di infrazione nei confronti dell’Italia e della Grecia per violazione delle norme Ue che tutelano i diritti dei passeggeri.

Sia la Grecia che l’Italia, fa notare infatti la Commissione che ha inviato ad entrambi i Paesi altrettante lettere di messa in mora, hanno adottato misure che violano i diritti degli utenti di aerei e navi.

L’Italia ha anche introdotto norme che violano i diritti dei passeggeri degli autobus e dei treni.

L’erogazione di voucher come sola forma di rimborso è infatti una misura contraria ai regolamenti Ue, che prevedono il diritto al rimborso: il voucher dunque non può essere l’unica opzione.

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