Abusi edilizi, la difesa dell’assessore Ceccarelli al contrattacco: “I forestali hanno sbagliato”

L’avvocato Valentini duro: “Hanno travisato la legge”. Indagato anche il dirigente comunale Cecchetti, due professionisti e la proprietaria.

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A sinistra l'assessore Massimo Ceccarelli, a destra l'avvocato difensore Enrico Valentini

“I carabinieri forestali hanno preso un abbaglio; hanno sbagliato”. Enrico Valentini, raggiunto telefonicamente mentre era a cavallo, la sua passione, è l’avvocato difensore di Massimo Ceccarelli, l’imprenditore edile e superassessore all’Urbanistica e lavori pubblici del Comune di Montefiascone. Il quale – in qualità di costruttore e insieme al dirigente comunale Angelo Cecchetti e altri tre privati – qualche giorno fa è stato raggiunto da un avviso di conclusione delle indagini preliminari portate avanti dal magistrato Massimiliano Siddi.

Che ha accusato gli indagati a vario titolo di alcuni reati edilizi (il riferimento normativo è il decreto del Presidente della Repubblica numero 380 del 2001, il testo unico dell’edilizia): mancanza del permesso di costruire; Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) non valida; inosservanza dei vincoli del piano particolareggiato del centro storico; omessa denuncia di opere; realizzazione, in zona sismica, di alcuni interventi strutturali senza l’autorizzazione del genio civile della Regione; assenza sia del progetto esecutivo che della direzione di un tecnico abilitato; assenza del controllo effettivo sui requisiti e mancanza dei presupposti richiesti dalla normativa edilizia vigente. Presunti abusi commessi tra il 2016 e il 2018.

A sinistra l’assessore Massimo Ceccarelli, a destra l’avvocato difensore Enrico Valentini

Ma l’avvocato Valentini non ci sta: “Ceccarelli non ha commesso nulla di illegale. Nei confronti del mio assistito hanno preso una topica clamorosa. Andrò a leggere meglio il capo di imputazione, ma non c’è alcunché”. Insomma, il difensore di Ceccarelli si è stufato: “La sua ditta è bersagliata di controlli”. Gli si chiede se pensa che nei confronti dell’impresa dell’assessore ci sia una non uniformità di trattamento rispetto ad altre aziende: “Io non lo so, ma so quello che è successo in via Bertina (altra indagine, ndr) dove per due volte hanno sequestrato il cantiere di Ceccarelli e per due volte c’è stata la revoca della misura restrittiva. E oggi, nei lavori al corso Cavour il reato imputato a Ceccarelli non esiste”.

Valentini – che precisa come le sue parole non siano indirizzate alla procura – promette di far scrivere da esperti del settore una relazione tecnica, e lui ne scriverà una giuridica: “Scriverò delle memorie, in quanto qui c’è stato un travisamento della legge da parte dei carabinieri forestali, che in merito a Ceccarelli e al suo capo di imputazione hanno preso una grossa toppa”.

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