ACCADDE OGGI 10 GENNAIO 1994: INIZIA IL PROCESSO A LORENA LEONOR GALLO, LA DONNA CHE AVEVA TAGLIATO IL PENE AL MARITO

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Il caso è di quelli che fanno aumentare le vendite e per diverse settimane tiene banco in tutte le redazioni del mondo.
La vicenda nuda e cruda è questa: nella loro casa di Manassas, cittadina dotata di autonomia speciale dello stato della Virginia, negli USA centro-orientali, la notte del 23 giugno 1993 la 23-enne di origine equadoregna Lorena Leonor Gallo, con un coltello da cucina taglia una parte del pene del 26-enne marito dormiente John Wayne Bobbitt, scappa di casa in automobile e getta dal finestrino la parte anatomica amputata.
Ovviamente la notizia fa il giro del mondo ma le istituzioni USA, polizia, giustizia e sanità gestiscono la vicenda con esemplare compostezza.
Durante il processo, iniziato il 10 gennaio di 28 anni fa, Lorena si difende dichiarando che il marito abusava spesso di lei, si ubriacava e la trattava con violenza e il clamoroso gesto altro non sarebbe che un disperato tentativo di sopravvivenza.
I giudici le credono ed in effetti il marito, che cercherà di sfruttare l’improvvisa notorietà praticando la carriera di pornodivo, sarà in seguito arrestato per violenze contro altre donne.

Il processo si conclude nel 1997 con l’assoluzione della donna dall’accusa di violenza volontaria per aver commesso il fatto in uno stato di incapacità di intendere e di volere, non senza tuttavia l’obbligo di sottoporsi a trattamenti psicoterapeutici.
Anche i servizi sanitari USA faranno la loro parte: l’organo amputato, ritrovato e recuperato, viene riattaccato con un’operazione chirurgica.

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