ACCADDE OGGI 11 DICEMBRE 1944: NASCE L’ETERNO RAGAZZO GIANNI MORANDI

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Cinquanta milioni di dischi venduti in tutto il mondo; basterebbe questo per condensare la fenomenologia Morandi in un numero.
Al tempo dell’Italia delle opportunità nascere in un paesino dell’appennino emiliano (Monghidoro) da padre calzolaio e madre casalinga ed esordire facendo il “bibitaro” non preclude il successo. In realtà papà Morandi era tutt’altro che uno sprovveduto e insegna al figlio a leggere “Il Capitale” di Marx e “L’Unità”. Le prime esibizioni canore del Morandi nazionale sono alle feste de l’Unità a mille lire a sera; che per un bambino non sono poche.

Dai palchi di Monghidoro il giovanissimo Gianni Morandi comincia a farsi conoscere e girare la provincia; fa provini, canta con un complessino locale e partecipa a concorsi. Nel 1961, all’età di diciassette anni, ottiene un ingaggio per un’intera estate in un locale di San Mauro a mare che è la frazione adriatica di San Mauro di Romagna, oggi San Mauro Pascoli, per essere stato paese natale del celeberrimo poeta italiano.

A poco a poco Gianni affina tecnica vocale e repertorio, vince premi e, nel 1962, viene messo sotto contratto dalla RCA italiana.
Nello stesso anno esce “Andavo a cento all’ora”, frutto della collaborazione con futuri big che, come Gianni, cominciavano a muovere i primi passi: Franco Migliacci (1930), paroliere (così si chiamavano allora gli autori dei testi) e Ennio Morricone (1928-2020), direttore dell’orchestra di accompagnamento per l’incisione.
In quegli anni non c’era ancora “Hit Parade” ma esisteva un altro indicatore di successo: l’inserimento nei juke box e “Andavo a cento all’ora” taglia questo traguardo; stesso risultato ottiene la successiva “Go-kart twist” che entrerà anche nella colonna sonora di un film.
Il successo diviene conclamato con “Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte” che sfonderà anche in televisione.

Un successo tira l’altro ed è così che “In ginocchio da te” vince il Cantagiro 1964, vendendo un milione di copie e restando in cima alle vendite per 17 settimane.

Nell’Italia che si riprende e cerca la sua quota di spensieratezza non è difficile bissare e il successo viene replicato con “Non son degno di te”. Le canzoni vengono fuori come funghi e seguono “Si fa sera” e “La fisarmonica”.
Naturalmente il cinema non poteva rimanere fuori da questa macchina per il successo di massa alimentata dalla canzone e dalla generazione dei “cantanti ragazzini” e inventa il “musicarello”, film di genere comico-sentimentale tutto imperniato su una canzone di successo e sulla figura dell’interprete, intessuto in forma di storia d’amore giovane tormentata da una catena di ostacoli, equivoci, incomprensioni, litigi, gelosie, genitori severi ma non troppo con l’amore che alla fine immancabilmente trionfa al suono di una struggente canzone che lui canta per lei, tra la commozione degli spettatori rapiti. Un genere superleggero tuttavia arricchito dalla presenza di grandi attori, come Nino Taranto e la coppia Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.
Nel musicarello costruito intorno a “In ginocchio da te” Gianni, improvvisato attore, conosce Laura Efrikian (1940), che attrice lo era davvero e l’amore, da finzione scenica, diviene amore autentico che il 13 luglio 1966 approda al matrimonio. La gravidanza di Laura permetterà a Gianni di ridurre il periodo di ferma per il servizio militare.
Il ’66 è un anno d’oro per l’oramai Gianni nazionale che arriva a vincere Canzonissima, il più popolare e atteso intrattenimento TV di quegli anni.
Il ’66 è anche l’anno d’inizio di una svolta stilistica: incide “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, dedicata ad un immaginario amico musicista americano richiamato alle armi e morto nel Vietnam, composta dal giovane autore Mauro Lusini (1945). Malgrado la freddezza della casa discografica e dei media la canzone ottiene ottimi ascolti e sarà interpretata anche da una big internazionale come Joan Baez.

Ma la strada del successo non sempre è asfaltata d’oro e nel 1967 la famiglia Morandi è colpita da un terribile lutto: la primogenita Serena muore poche ore dopo la nascita.
Seguirà un difficile periodo di servizio militare ma, malgrado questo, l’11 dicembre guadagna il settimo disco d’oro, riconoscimento dovuto al suo settimo milione di dischi venduti.
Negli anni ’70 e ’80 la società italiana perde la sua spensieratezza e attraversa un ciclo di profondi cambiamenti e i giovani non sono più quelli di una volta; Gianni a sua volta entra in un periodo di maggiore maturità personale ed artistica ed amministra le sue presenze evitando l’inflazione degli scoppiettanti anni ’60, comparendo negli appuntamenti più qualificati. Nel 1972 divorzia da Laura Efrikian.

Comincia a esplorare esperienze diverse, fa teatro, tournée all’estero, fiction TV, concerti ed eventi personali, talvolta in coppia con l’amico Lucio Dalla, partecipa a iniziative di solidarietà e interpreta canzoni con caratteristiche lontane da quelle richieste per essere successi di massa.
Nel 2011 e 2012 conduce il Festival di Sanremo.
Il 25 giugno 2012, allo stadio Dall’Ara di Bologna insieme ai Nomadi, Francesco Guccini, Laura Pausini, Ligabue, Nek e i Modena City Ramblers partecipa a “Emilia live”, evento solidale per raccogliere fondi per le popolazioni colpite dal terremoto.
Ormai Gianni Morandi non è più una star ma uno di noi.

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