ACCADDE OGGI – 12 maggio 1948 – La Repubblica Italiana ha il suo primo Presidente eletto: Luigi Einaudi                    

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Il primo presidente della Repubblica Italiana è in realtà Enrico De Nicola (1877-1959), dal 1° gennaio al 12 maggio 1948; ma fu presidente provvisorio, eletto direttamente dell’Assemblea Costituente.

L’Assemblea Costituente era l’organo, anch’esso provvisorio, incaricato di redigere la Costituzione della Repubblica Italiana, eletto contestualmente al celebre referendum popolare del 2 giugno 1946, quando gli italiani furono chiamati a scegliere la forma istituzionale tra monarchia e repubblica. In quella data gli italiani fecero una duplice scelta: optarono per la repubblica ed elessero i 556 membri dell’assemblea; i famosi “padri costituenti”.

Il mandato dell’Assemblea Costituente si compì fra il 25 giugno 1946 e il 31 gennaio 1948, quando l’architettura istituzionale italiana era ormai in grado di funzionare da sola. In quell’anno e mezzo l’AC votò anche la fiducia ai governi provvisori formati durante il suo mandato.

Domenica 18 e lunedì 19 aprile del 1948 si svolsero le prime elezioni politiche e la Repubblica poteva contare su un proprio parlamento eletto democraticamente. Luigi Numa Lorenzo Einaudi (1874-1961) era il candidato perfetto: economista, accademico e giornalista con un passato di limpido intellettuale liberale ma con una frequentazione giovanile socialista e nitidamente antifascista. Nel 1925 aveva sottoscritto il “Manifesto degli intellettuali antifascisti” di Benedetto Croce. Come senatore, durante il ventennio fascista votò contro la “legge della lista unica” fascista, non partecipò alla ratifica dei patti lateranensi, votò contro la guerra d’Etiopia e contro le leggi razziali.

Ma l’elezione del maggio 1948 non fu semplice perché Alcide De Gasperi, capo della democrazia cristiana, voleva in quel ruolo l’allora ministro Carlo Sforza che però era poco gradito alle sinistre e alla parte sinistra dell’area cattolica, guidata da Giuseppe Dossetti. Dopo due votazioni in cui Sforza non ottenne la maggioranza De Gasperi fu costretto a mediare e convergere su Luigi Einaudi che, l’11 maggio 1948, dopo quattro scrutini, ottenne la maggioranza richiesta.

L’insediamento avvenne il giorno successivo: il 12 maggio 1948, esattamente 73 anni fa.

Luigi Einaudi ha avuto tre figli tra cui Giulio, il fondatore della nota Casa Editrice Einaudi di Torino. Il nipote Ludovico, figlio di Giulio, è il famoso compositore e pianista apprezzato in tutto il mondo.

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