ACCADDE OGGI – 12 OTTOBRE 1935: NASCE A MODENA IL GRANDE TENORE LUCIANO PAVAROTTI

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Luciano Pavarotti eredita la passione per il bel canto dal padre Fernando, fornaio nell’Arma dei Carabinieri che nel tempo libero cantava nella storica associazione amatoriale “Corale di Gioacchino Rossini” di Modena. Malgrado questa ottima chance il giovane Luciano studia per diventare insegnante di educazione fisica; tuttavia mentre studia e insegna continua a coltivare la mai sopita passione per il canto e si perfeziona privatamente prima presso l’ottimo tenore Arrigo Pola (1919-1999) e quando questi, per motivi professionali si trasferisce in Giappone, col maestro Ettore Campogalliani (1903-1992). Luciano Pavarotti manterrà sempre grata memoria verso i due grandi maestri.
Il primo riconoscimento è del 1955 quando, con la Corale Rossini del padre, si esibisce al Festival di Llangollen, nel Galles del nord dove, anche grazie alle sue performance, la Corale vince il primo premio.

Pavarotti tornerà a Llangollen quarant’anni dopo, nel 1995, per un concerto personale.
Gli anni ’60 sono gli anni della sua affermazione; nel ’61 vince il premio al Concorso Internazionale Achille Peri di Reggio Emilia, vittoria che gli vale il ruolo di Rodolfo ne “La Bohème” di Puccini, nello stesso anno, al Teatro Municipale di Reggio Emilia cui seguirà il ruolo di Alfredo Germont ne “La Traviata” di Verdi in una tournée del Teatro La Fenice di Venezia all’estero. Il ruolo ne “La Bohème” sarà una sorta di suo marchio di fabbrica, richiesto in tutta Italia e all’estero; memorabili resteranno anche le sue interpretazioni del “Duca di Mantova” nel verdiano “Rigoletto”.

Nel 1961 sposa Adua Veroni, con cui era fidanzato da otto anni; dal matrimonio nasceranno tre figlie: Lorenza, Cristina e Giuliana.
Dopo i successi italiani inizia la scalata ai teatri esteri, dove conquisterà fama mondiale.
Il passepartout internazionale è ancora “Rodolfo” che interpreta allo Staatsoper di Vienna e successivamente alla Royal Opera House nel quartiere Covent Garden di Londra, in sostituzione dell’altra star della lirica italiana, il tenore Giuseppe Di Stefano (1921-2008), impedito per una malattia. Seguirà una performance al “Sunday Night at the Palladium”, un importante evento televisivo britannico ottenendo un ascolto di 15 milioni di telespettatori.

A quel punto il passaggio dai teatri alle sale d’incisione è scontato: la prima etichetta ad assicurarsi la straordinaria voce del cantante italiano è proprio la britannica Decca Records.
Tuttavia nella collana del giovane tenore Pavarotti manca ancora una perla: il Teatro alla Scala di Milano. Nel 1965 viene richiesto per il palcoscenico più famoso del mondo dal grande direttore tedesco Herbert von Karajan per cantare ancora ne “La Bohème”, accanto al grande soprano italiano Mirella Freni (1935-2020); a quel debutto seguirà un proficuo sodalizio con l’ente lirico milanese.
Sul finire degli anni ’60 Pavarotti parte alla conquista dell’America: nel ’67 interpreta ancora Rodolfo al San Francisco Opera; l’anno successivo lo vogliono ancora a San Francisco per il ruolo di Edgardo nell’opera “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizzetti e al Metropolitan Opera House di New York ancora per il ruolo di Rodolfo. Seguiranno una serie di importanti performance nei principali teatri USA.
Da quel momento Pavarotti diviene ambasciatore mondiale della musica italiana e di quel particolare format musicale italiano che è l’opera lirica; nel 1986 manda in visibilio l’intera Cina.
Nel 1991 si esibisce a Hyde Park di Londra davanti a 330 mila persone, inclusi Lady Diana e Carlo d’Inghilterra; l’evento è trasmesso in diretta TV in Europa e negli USA; l’avvenimento sarà replicato nel 2001.
Il 7 luglio 1990, in occasione del campionato mondiale di calcio svoltosi in Italia, alle Terme di Caracalla, dà luogo al celeberrimo concerto “I Tre Tenori”, insieme a José Carreras e Placido Domingo.
Nel 1994 Pavarotti si separa dalla moglie Adua e intraprende una relazione sentimentale con la 25-enne manager culturale Nicoletta Mantovani; i due si sposeranno il 13 dicembre 2003.
Il 6 maggio 2004, alla Royal Albert Hall di Londra, duetta con l’amico Zucchero Fornaciari in “Miserere”.
Nel 2007 si ritira nella sua villa di Modena dopo che gli era stato diagnosticato un tumore al pancreas; muore la mattina del 6 settembre 2007, all’età di 71 anni, nel cordoglio di tutto il mondo.

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