ACCADDE OGGI – 13 GIUGNO 313 – VIENE PROMULGATO L’EDITTO DI MILANO, L’ATTO PER LA  LIBERTA’ DI CULTO PER TUTTI

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Gli storici la chiamano la “crisi del 3° secolo” e può essere resa attraverso un solo numero: trenta imperatori assassinati in congiure, lotte di potere e guerre civili.

Nel 293 d.C., nel tentativo di rimediare a questa sanguinosa instabilità, l’imperatore Diocleziano diede vita ad una storica riforma che avrebbe prodotto ricadute determinanti e di lungo termine sugli sviluppi di quell’entità geopolitica detta talvolta Eurasia: suddivise l’Impero Romano in due entità, denominate Impero Romano d’occidente e  Impero Romano d’oriente, ciascuno con a capo un “Augusto”; ciascun Augusto avrebbe poi nominato il proprio successore, cui andava il titolo di “Cesare” in modo che se anche un Augusto fosse caduto vittima di una congiura il successore era già pronto a succedergli. Un sistema di governo passato alla storia come “tetrarchia”.

A quel tempo le capitali erano Mediolanum (l’attuale Milano) in occidente e Nicomedia, a oriente.

Diocleziano scelse per sé l’impero d’oriente, più ricco e potente.

Dieci anni dopo, nel 303 d.C., lo stesso Diocleziano emanò un editto persecutorio contro i cristiani che comprendeva l’abbattimento delle chiese, il rogo per le Sacre Scritture, la confisca di tutti i beni, l’arresto dei funzionari e la perdita di vari importanti diritti civili.

Nel 311 Diocleziano aveva abdicato e il “Cesare” Galerio era diventato “l’Augusto” d’oriente e, a nome anche del collega d’occidente, promulgò un nuovo editto, detto “editto di Galerio” o “editto di Serdica”, in cui revocava le sanzioni anti-cristiane; il cristianesimo diventò così “religio licita”; ma l’editto non venne mai interamente applicato.

Nel 313 i due augusti erano Costantino per l’occidente e Licinio per l’oriente.

Secondo la storiografia tradizionale, il 13 giugno, esattamente 1708 anni fa, i due Augusti, a Mediolanum, sottoscrissero quello che sarebbe passato alla storia come “l’editto di Costantino” che concedeva a tutti i cittadini, inclusi i cristiani, libertà di culto. In realtà i due Augusti si limitarono a dare attuazione al già emanato editto di Galerio; il fattore veramente innovativo e decisivo fu l’emanazione delle disposizioni attuative dirette ai propri governatori locali.

Tuttavia è grazie all’editto di Mediolanum che il cristianesimo poté uscire dalla clandestinità e diffondersi in Eurasia e, da lì, al resto del mondo.

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