ACCADDE OGGI 14 MAGGIO 1796: IL MEDICO BRITANNICO EDWARD JENNER EFFETTUA LA PRIMA VACCINAZIONE DELLA STORIA

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Fin dove può arrivare un medico di campagna? La biografia di Edward Jenner sembra la smentita perfetta della predestinazione sociale: nato il 17 maggio 1749 nel Gloucestershire, una contea dell’Inghilterra sud-occidentale, rimane presto orfano di entrambi i genitori e niente poteva far prevedere per lui un futuro da gigante della medicina moderna.
La sua prima grande fortuna è quella di avere un fratello (Stephen) e una sorella (Mary) maggiori che si prendono cura di lui e lo fanno studiare in una scuola della vicina cittadina di origine romana di Cirencester.
Nel 1761, all’età di 12 anni chiede di entrare nella facoltà di medicina di Oxford ma viene respinto perché aveva contratto il vaiolo, riuscendo tuttavia a guarire.
Malgrado il diniego resta nell’ambito della medicina come assistente di fiducia del medico del villaggio Chipping Sodbury; in sette anni di praticantato diviene anche lui un perfetto medico di campagna.
Ma questo non soddisfa il giovane Edward e nel 1770, a 21 anni, si trasferisce a Londra diventando allievo del Dr John Hunter, già chirurgo dell’esercito e fratello di William Hunter, direttore di una prestigiosa e innovativa scuola di medicina. Per tre anni si divide tra assistenza ospedaliera, ricerca medica e preparazioni mediche, divenendo uno dei migliori studenti di medicina del suo tempo.
Nel ’72 si laurea ma questo ancora non gli basta e continua a studiare fisica, chimica e ostetricia.
Nel ’73 intraprende la professione di medico-chirurgo presso la città di Berkeley, guadagnando fama per alcune operazioni chirurgiche allora di assoluta avanguardia; tuttavia non cessa di studiare materie anche abbastanza particolari, come l’invenzione del secolo: l’aerostato.
Verso la metà degli anni ’70 scopre la connessione fra l’angina pectoris e i danni alle arterie coronarie; in quel periodo mette su famiglia.
Nel frattempo, verso la fine del ‘700, il vaiolo si era andato diffondendo in modo allarmante in tutta Europa causando stragi soprattutto nelle città; Jenner decide di studiare il problema.
Una delle prime cose che scopre è l’esistenza di diverse forme di vaiolo, tra le quali quella bovina e quella, particolarmente letale, umana.
Mentre studia queste differenze nota che i mungitori contraevano spesso la forma bovina, riconoscibile per le lesioni alle mani ma che questa sembrava esercitare come una sorta di protezione rispetto all’altra forma grave, quella umana.
Elaborando queste osservazioni Jenner si convince che provocando artificialmente il contagio con la forma bovina questo avrebbe potuto indurre la protezione dalla forma grave.
La provenienza bovina è alla base della denominazione di “vaccino” conferita ai prodotti di origine infettiva in grado di stimolare le difese immunitarie del ricevente.
Decide così di sottoporre a sperimentazione la sua teoria su cavie umane in un modo che oggi, con i protocolli di sicurezza contemporanei, gli avrebbe procurato una sicura condanna per lesioni.
il 14 maggio di 226 anni fa inietta sul braccio di un bambino di otto anni, James Phipps del fluido prelevato dalle lesioni vaiolose di una mungitrice. Dopo qualche giorno, secondo le previsioni del medico inglese, il bambino si ammala ma guarisce rapidamente; a questo punto effettua la seconda e cruciale parte del suo esperimento: inietta al bambino del vero vaiolo umano ma il bambino reagirà benissimo vivendo a lungo e bene (anche grazie a un sostanzioso lascito del riconoscente Jenner).
È quella una tappa fondamentale di una nuova scienza medica: l’immunologia.

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