ACCADDE OGGI 14 NOVEMBRE 1958: NASCE L’ATTORE E DOPPIATORE FRANCESCO PANNOFINO, LA VOCE PIU’ INTRIGANTE DEL CINEMA ITALIANO

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Perché il cinema americano va così bene? Merito dei doppiatori. Ingenuamente considerati meri traduttori i doppiatori hanno decrittato la grammatica segreta della voce umana e imparato come nessuno a modulare il flusso sonoro prodotto dagli organi della fonazione e rapire l’anima dello spettatore.

Francesco Pannofino nasce il 14 novembre di 63 anni fa nel piccolo comune ligure di Pieve di Teco, in provincia di Imperia, da una famiglia di emigrati di origine pugliese. L’essere migranti talvolta è una vocazione e la famiglia si trasferisce ancora, prima a Imperia e poi, nel 1972, a Roma. Mentre cerca di mettere radici Francesco coltiva la sua passione adolescenziale per l’arte attoriale e si esibisce nelle feste e in piccoli palcoscenici con compagnie amatoriali. In questa fase di incubazione affina quella che sarà la sua arma segreta: una voce bassa e corposa, cesellata di riverberi e rifrazioni in grado di notificare quelle extrasistoli dell’esistenza solitamente proiettate sullo schermo; inoltre può contare sulla complicità del poliedrico fratello Lino, anche lui attore e dialoghista (il dialoghista è l’importante figura professionale che rielabora e adatta il parlato originale del film in modo da rendere il successivo doppiaggio fluido e naturale).

A Roma studia matematica e il 16 marzo 1978 è testimone oculare per caso del rapimento Moro; ma la città eterna gli offre anche altre opportunità, come parlare alla radio in un tempo in cui la radio era ancora un elettrodomestico di primo piano presente in tutte le case e mandare in onda una voce come la sua costituiva un ottimo sistema per scalare gli ascolti. Grazie alla radio si avvicina al mondo del doppiaggio e presterà la voce agli eroi dei film d’azione in voga in quel periodo. Ma mentre comincia a guadagnare non smette di coltivare la sua antica passione per il teatro e per un anno lavora nel Teatro Stabile di Trieste dopodiché viene preso nella compagnia di Antonella Steni. Negli anni ’80 si unisce alla coppia di attori teatrali e doppiatori Luigi “Gigi” Angelillo (1939-2015) e Ludovica Modugno (1949-2021) in un trio comico che riscuoterà un buon successo.
Gli anni ’90 coincidono con il suo lancio nell’arte del doppiaggio: presta la voce a Tom Hanks nel film-capolavoro “Forrest Gump” e a Denzel Washington in “Philadelphia”; seguiranno George Clooney, Kevin Spacey, Antonio Banderas, Kurt Russell, Daniel Day-Lewis, Dan Aykroyd, Mickey Rourke e altri.

Qualcuno si accorge che Francesco Pannofino è bravo non soltanto con la voce ma anche nel mestiere di attore e nel ’95 è nel cast di “Croce e delizia” di Luciano De Crescenzio e nel ’98 in quello di “Così è la vita”, di e con Aldo, Giovanni e Giacomo. Nel 2005 interpreta Luciano Amodio, detto “accattone”, personaggio chiave de “Fatti della banda della Magliana” diretto da Daniele Costantini; nel 2006 è Tommaso Buscetta nella miniserie TV “Giovanni Falcone – L’uomo che sfidò Cosa Nostra”. Ma la filmografia e tutto il resto sono molto più ricchi della difettiva lista qui richiamata.
Nel 2006 sposa l’importante attrice, doppiatrice, dialoghista e direttrice di doppiaggio Emanuela Rossi; dal matrimonio nasce il figlio Andrea.
Nel dicembre 2018 il Presidente della Repubblica gli conferisce il titolo di “Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana”.

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