ACCADDE OGGI 15 MAGGIO 1910: ESORDISCE LA NAZIONALE ITALIANA DI CALCIO

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È dal Medioevo che torri e campanili sono simboli identitari delle città e ancora oggi tutti guardiamo con ammirazione gli skyline verticali dei nostri gioielli urbani. Un profilo identitario da cui è derivato il termine “campanilismo”, il fenomeno socio-psicologico di autoidentificazione e attaccamento ai colori cittadini.
Nel Novecento al campanile abbiamo progressivamente sostituito la squadra di calcio e il campo di calcio è finito col diventare la nuova arena dove guerrieri in calzoni corti e magliette numerate mettono in scena epiche battaglie dal retrogusto omerico. Il resto ce lo mettono i trucchi di regia.
Ma in un’Italia che soltanto nel 1871 conclude il proprio ciclo unitario l’identificazione nazionale è un sentimento ancora debole e mentre le nazioni nord-europee a fine ‘800 hanno già una propria squadra-simbolo nazionale da noi continuavano a dominare la scena il “Torino Football & Cricket Club”, la “pro-Vercelli”, lo “Sport-Club Juventus”, “l’Internazionale”, “il Genoa”, “il Milan Foot-Ball and Cricket Club” etc.
Fa eccezione la “Pro Patria” il cui nome allude vagamente ad un’entità nazionale ma si tratta di un’identificazione soltanto apparente perché il club è in realtà una proliferazione milanese.
Ma i tempi stanno cambiando e il 16 marzo 1898, lungo l’asse Torino-Milano, nasce finalmente la FIGC: “Federazione Italiana Giuoco Calcio”; la mission della neonata società è quella di dare vita ad una squadra rappresentativa nazionale. Il progetto richiederà 12 anni e nel 1910, sotto la presidenza di Luigi Bosisio, l’Italia ha finalmente la sua prima compagine calcistica nazionale. Questo l’annuncio della rivista “Foot-Ball”:

“Quest’anno anche l’Italia avrà la sua squadra nazionale composta da soli giuocatori italiani.
La FIGC ha a questo d’uopo incaricata la Commissione Tecnica Arbitrale […] di mettere assieme
una squadra che degnamente sappia rappresentare i colori d’Italia, colla speranza che la vittoria
arrida agli undici valorosi atleti.”

Questa la selezione messa insieme dopo una lunga valutazione: Mario De Simoni portiere; Francesco Calì, Virgilio Fossati, Franco Varisco e Attilio Trerè difensori; Domenico Capello, Enrico Debernardi, Giuseppe Rizzi centrocampisti; Aldo Cevenini, Pietro Lana e Arturo Baiocchi attaccanti. Allenatore il leggendario Umberto Meazza.
La maglietta è bianca mentre i pantaloncini potevano essere bianchi o neri e i calzettoni a piacere.
Più tardi verrà scelto il colore azzurro perché colore simbolo di casa Savoia.
La partita d’esordio viene giocata contro la Francia all’Arena Civica di Milano (oggi Arena Civica Gianni Brera, in ricordo del grande giornalista-scrittore italiano) alle ore 15:30 di 112 anni fa, davanti a 4 mila spettatori. Gli italiani sconfiggono la Francia 6 a 2.

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