ACCADDE OGGI 15 OTTOBRE 1917 – FRANCIA, PRIMA GUERRA MONDIALE: VIENE FUCILATA LA DANZATRICE E SPIA MATA HARI

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Margaretha Geertruida Zelle nasce il 7 agosto 1876 nella città di Leeuwarden nell’Olanda del nord da un’agiata famiglia di commercianti; a seguito di un improvviso dissesto finanziario della famiglia e della morte della madre, all’età di 14 anni viene affidata al padrino di battesimo nella vicina città di Sneek e poi iscritta in una scuola di Leida. Le cronache raccontano che a scuola era oggetto di eccessive attenzioni da parte del direttore al punto che il padrino decide di cambiarle istituto.
In un documento successivo risulta che Margaretha era alta 175 Cm.
Nel 1896, all’età di 20 anni, sposa il capitano Rudolph Mac Leod rispondendo ad un suo annuncio matrimoniale. La coppia va a vivere ad Amsterdan; nel gennaio 1897 nasce il primo figlio, Norman John.

Tre mesi dopo la famiglia si trasferisce nell’isola indonesiana di Giava, un tempo colonia olandese poi conquistata dagli inglesi; nell’isola nasce la seconda figlia Jeanne Louise. Le cronache raccontano di dissapori crescenti fra Margaretha e il marito che, nel frattempo, era stato promosso al grado di maggiore. In quel periodo si appassiona alle danze esotiche locali ma la vita della coppia viene sconvolta dalla morte improvvisa per avvelenamento del figlio Norman John; le circostanze dell’avvelenamento non saranno mai chiarite. Raggiunta l’età per la pensione del marito, nel 1902, la famiglia rientra in Olanda.
Poco tempo dopo la coppia si separa.

Nel 1903, all’età di 27 anni si trasferisce a Parigi dove vive di espedienti: fa la modella per alcuni pittori, diviene l’amante del barone Henri de Marguérie, fa l’amazzone in un circo; a poco a poco diviene famosa come danzatrice osé in spazi privati. Si fa chiamare lady Mac Leod; più tardi adotterà il nome esotico Mata Hari (in lingua malese: Occhio dell’Alba). Alterna i suoi spettacoli in case private e locali pubblici, spettacoli che sostanzialmente consistevano in uno spogliarello in forma di danza orientale.
Dopo uno spettacolo, tenuto nell’agosto 1905 all’Olympia di Parigi, viene richiesta nei maggiori teatri europei diventando una star internazionale e mentre cresce il successo crescono anche le fantasiose leggende sul suo passato, il suo cachet e le spese per il suo costosissimo tenore di vita che tuttavia scarica sui patrimoni dei numerosi amanti. Nel 1911 si esibisce anche al Teatro alla Scala di Milano.
Allo scoppio della prima guerra mondiale si trova a dover attraversare diverse frontiere europee, facilitata in questo dalla sua fama e dalla sua avvenenza; nel 1914 rientra in Olanda dove intrattiene una relazione sentimentale con un facoltoso banchiere e successivamente con un nobile militare; più tardi avrà una relazione con un maggiore belga. In questo vorticoso giro di relazioni con militari frequenta anche il console tedesco a L’Aja Alfred von Kremer e sarebbe stato proprio Kremer ad assoldarla come spia, con l’incarico di raccogliere informazioni sull’aeroporto francese di Contrexéville, che frequentava in virtù di una nuova relazione con un capitano russo. Il suo nome in codice era AF44. Mata Hari non sospettava di essere finita sotto sorveglianza del controspionaggio inglese e che uno dei suoi tanti amanti, il tenente Jean Hallaure, era un agente francese. Tuttavia accetta l’incarico di lavorare come spia anche per l’intelligence francese che sperava di sfruttare le sue numerose relazioni internazionali; per questo incarico chiede un compenso astronomico: oltre un milione di franchi. Intraprende così una difficile e pericolosissima attività di doppio gioco spionistico. Un doppio gioco destinato a durare poco: il 13 febbraio 1917 Mata Hari viene arrestata dalla polizia francese e reclusa nel carcere di Saint-Lazare. Il processo che seguirà mette in evidenza i grossi flussi finanziari provenienti da tutte le parti in conflitto e i suoi rapporti con i tedeschi, nemici della Francia. Il processo si conclude con la condanna a morte per la ballerina. Il 27 settembre la Corte d’Appello conferma la sentenza di 1° grado e la successiva domanda di grazia rivolta al Presidente della Repubblica viene respinta.
Alle sei della mattina del 15 ottobre di 104 anni fa Mata Hari viene tradotta e fucilata nel castello di Vincennes, vicino Parigi. Il corpo, sezionato in un istituto di medicina legale sarà sepolto in una fossa comune.

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