ACCADDE OGGI – 16 APRILE 1972 – NASA/Programma Apollo: l’Apollo 16 viene lanciato verso la luna dalla base di Cape Canaveral, in Florida

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Il Programma Apollo parte da lontano, risale addirittura agli anni ’50, sotto la presidenza di Dwight “Ike” Eisenhower; ma è con John Kennedy che diviene finalmente operativo; in un celebre discorso al Congresso, il 25 maggio 1961 il presidente democratico annunciò l’obiettivo di far “atterrare un uomo sulla Luna” entro la fine degli anni ’60.

Il Programma Apollo era il terzo programma di voli umani varato dagli USA dopo i due precedenti Mercury e Gemini, coprendo il periodo 1961 – 1975. I pilastri del programma erano tre: la nuova navicella Apollo, il possente razzo lanciatore Saturn e l’obiettivo: superare il limite delle orbite terrestri dei precedenti programmi e puntare più in alto: atterrare sulla luna.

L’elemento veramente innovativo era la navicella, un capolavoro tecnologico formato dall’integrazione di due componenti: il CSM, Modulo di Comando e Servizio, che ospitava l’equipaggio, formato da tre astronauti e tutta la strumentazione per il volo e il LEM, o modulo lunare, progettato per staccarsi dal CSM e “allunare” con gli astronauti esploratori mentre il CSM rimava parcheggiato in attesa in orbita lunare. Completata la missione il LEM decollava dalla Luna, si ricongiungeva al CSM che avrebbe poi effettuato la manovra di rientro sulla Terra.

Ma il programma non fu una passeggiata, nel 1967, in una simulazione sulla rampa di lancio si sviluppò un incendio a bordo di Apollo 1 che causò la morte dell’intero equipaggio di tre astronauti. Tre anni più tardi un’esplosione sul CSM della missione Apollo 13 fece abortire la missione causando un fortunoso ritorno a terra.

Malgrado la denominazione, Apollo 16 era la 10^ missione del programma e fu anche la penultima perché più tardi il progetto delle missioni lunari venne abbandonato a favore dei più pragmatici e utili voli orbitali, comprendenti la messa in orbita di stazioni permanenti. Il comandante era John Young (1930-2018), un esperto veterano, l’unico che abbia fatto i programmi Gemini, Apollo e Space Shuttle, Charles Duke (1935), pilota del LEM e Ken Mattingly (1936), pilota del CSM.

Il lancio avvenne poco prima delle 13 locali del 16 aprile 1972, esattamente 49 anni fa.

La missione durò 11 giorni, un’ora e 51 minuti. Il luogo previsto per l’allunaggio del LEM è un’area vicina a due toponimi denominati Altopiano Descartes e Cratere Cayley che fu scelta per le sue caratteristiche geologiche.

Young e Duke – l’equipaggio del LEM – trascorsero in totale 71 ore (quasi tre giorni) sulla superficie lunare; di queste oltre 20 ore fuori del LEM utilizzando anche il LEV (Lunar Roving Vehicle), in sostanza un piccolo fuoristrada a due posti a motore elettrico, che permetteva di effettuare lunghe “passeggiate”, impossibili da effettuare a piedi; in realtà un vero capolavoro di ingegneria, interamente progettato senza la minima possibilità di sperimentare preventivamente la tenuta dei componenti alle condizioni estreme della superficie Lunare. In queste escursioni Young e Duke raccolsero quasi 100 Kg di materiale lunare. Mentre i due esploratori passeggiavano, Ken Mattingly e il CSM erano parcheggiati in orbita lunare, dove compirono ben 64 rivoluzioni. Completata la missione, Young e Duke, a bordo del LEM decollarono e raggiunsero il CSM; il LEM venne abbandonato. Durante il viaggio di ritorno Mattingly compì una “passeggiata” extra-veicolare per prelevare le pellicole girate dalle telecamere esterne. La manovra di rientro si concluse regolarmente alle 14.45 del 27 aprile.

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