ACCADDE OGGI 16 OTTOBRE 1846: A BOSTON (USA) VIENE EFFETTUATO IL PRIMO INTERVENTO CHIRURGICO COMPIUTO IN ANESTESIA

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Il 16 ottobre di 175 anni fa la medicina realizza una delle sue conquiste più importanti: la possibilità di effettuare operazioni chirurgiche con la minima sofferenza per il paziente.
Come per tante altre conquiste dell’umanità si tratta di un lavoro a più mani; tuttavia due figure campeggiano su tutte le altre in questa millenaria battaglia contro il dolore: l’odontoiatra William T. G. Morton (1819-1868) e il medico John C. Warren (1778 – 1856), entrambi del Massachusetts, nel nord-est degli USA.

Come molti colleghi dentisti Morton era interessato alle tecniche e alle metodiche antidolorifiche; tra i prodotti più utilizzati in quegli anni pionieristici spiccavano il protossido d’azoto (detto anche “gas esilarante”, per il senso di euforia che induceva in chi lo inalava) e il cloroformio; raramente l’etere.
Morton intraprese una propria personale sperimentazione fino a che si rese conto che l’etere, opportunamente purificato, sembrava in grado di interrompere, per un tempo sufficientemente lungo, i circuiti del dolore, quelli che dai sensori periferici dell’organismo conducono il segnale dolorifero al sistema nervoso centrale, dove avviene l’elaborazione.

Il 30 settembre 1846 Morton opera l’estrazione di un dente su un paziente già trattato con etere purificato senza che questi avverta i forti stimoli dolorosi che solitamente accompagnano questo genere di interventi. L’evento finisce anche su un giornale di Boston, capitale del Massachusetts.
Parallelamente a Morton, anche il chirurgo John Warren segue con molta attenzione i primi esperimenti e i progressi di quella che col tempo sarebbe diventata una distinta disciplina nell’ambio delle scienze mediche: l’anestesiologia.
Il 16 ottobre 1846 Morton e Warren lavorano insieme in una dimostrazione pubblica: Morton fa inalare ad un paziente affetto da un tumore al collo i vapori del suo etere purificato e poco dopo Warren asporta il tumore dal collo del paziente. Tutti i presenti rimangono esterrefatti dalla tranquillità con cui il paziente affronta l’intervento chirurgico.
Questo il commento finale di Warren: “Gentlemen, this is no Humbug” (signori, questo non è un imbroglio).
La medicina entra in una nuova era.

A tale riguardo è opportuno ricordare che all’ospedale di Belcolle sono attivi due importanti presidi anestesiologici: il servizio di anestesia, diretto dal Dr Alberico Paoletti, per i trattamenti anestetici necessari agli interventi chirurgici e alla preospedalizzazione dei pazienti e quello ambulatoriale di “Terapia del dolore” per il trattamento del dolore espresso nella forma acuta o cronica, coordinato dalla D.ssa Giuseppina Genovese.

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