ACCADDE OGGI 18 DICEMBRE 1946: NASCE STEVEN SPIELBERG, IL REGISTA CHE CAMBIERA’ HOLLYWOOD

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Steven Allan Spielberg nasce a Cincinnati (Ohio) il 18 dicembre di 75 anni fa da una buona famiglia ebraica; il padre è ingegnere elettronico e la madre pianista ed è difficile stabilire se sia stato Steven a scoprire il cinema o viceversa; sta il fatto che comincia bambino a fare riprese con una 8 mm e nel 1952, all’età di sei anni, rimane folgorato da “Il più grande spettacolo del mondo”, un film drammatico ambientato in un circo.
L’anno successivo comincia a girare film impiegando amici e compagni di scuola come attori; tuttavia l’adolescenza non sarà affatto la strada spianata verso la fama e la gloria perché il ragazzo Spielberg è costretto a subire discriminazioni e vessazioni antisemite da parte di ragazzi più grandi. Più tardi ricorderà quel periodo come un “inferno sulla terra”.
A 11 anni comincia girare brevi film amatoriali.

Nel 1964, all’età di 18 anni, gira il suo primo lungometraggio della durata di oltre due ore.
Concluse le scuole superiori si iscrive all’università della California e comincia frequentare la casa di produzione Universal Studios dove più tardi sarà assunto.

Nel ’66 i genitori divorziano.
Nel ’68 trova un finanziatore che però lo vincola con un contratto-capestro: copre le spese (15 mila dollari) per il suo primo film professionale ma lo obbliga a versargli il 50% di tutti i futuri incassi nei successivi 10 anni e sottopone tutti i suoi film al benestare del finanziatore. Fortunatamente, quando Spielberg girerà “Lo squalo”, il contratto viene annullato in quanto minorenne al momento della sottoscrizione.
Una volta libero sottoscrive un contratto di sette anni con la Universal.
Nel ’71 dirige “Duel”, film tratto da un racconto e sceneggiatura dello scrittore Richard Matheson che narra l’incredibile vicenda di un automobilista perseguitato da un oscuro enorme TIR; per questa ragione l’opera è classificata come “road movie”. Il film, oggi considerato un “cult movie”, ottiene buon successo negli USA e in Europa. Il tema della minaccia oscura e ignota tornerà ad affiorare anche in diversi film della maturità; tuttavia in “ET” il paradigma verrà rovesciato: gli extraterrestri, da sempre il più oscuro incubo della nostra contemporaneità, da minaccia diventano i minacciati.
Il successo planetario arriva col già citato “Lo squalo” che gli procura tre Oscar e realizza l’incasso record di 470 milioni di dollari.
Seguono “Incontri ravvicinati del terzo tipo” (1971) e la commedia surreale “1941 – Allarme a Hollywood” (1979).
Gli anni ’80 viaggiano spediti all’insegna del serial “Indiana Jones” e del citato “ET” e grazie al successo ormai planetario è in grado di varare una propria casa di produzione cinematografica, la “Amblin Entertainment”, quella che produrrà la fortunata serie di “Ritorno al futuro”.
Nel 1985 sposa l’attrice Amy Irving; dal matrimonio nasce il figlio Max.
Gli anni ’90 esordiscono con “Hook – Captan Uncino”; nel ’91 sposa in seconde nozze l’attrice Kate Capshaw; dal nuovo matrimonio nasce la figlia Destry; la famiglia si allarga ulteriormente con Jessica, figlia di una precedente relazione di Kate e due bambini adottati.

Seguono “Jurassic Park”, “Terminator 2” e il celebre “Schindler List” che vale a Spielberg il suo primo Oscar per la regia (in precedenza aveva ottenuto soltanto numerose nomination) e per il miglior film. Gli incassi del film andranno ad una fondazione per i sopravvissuti della Shoah.
Ormai Steven Spielberg è una star internazionale ma nel 1998 trova il modo di stupire il mondo con “Salvate il soldato Ryan”, drammatico film di guerra ambientato nella Francia al tempo dello sbarco in Normandia.
Nel terzo millennio Spielberg è ormai un cineasta che ha scalato tutti i traguardi sperabili per chi opera nella grande fabbrica di sogni che è il cinema tuttavia continua a lavorare su vari progetti cinematografici; ma instancabile resta il suo impegno per i diritti civili e contro le discriminazioni.

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