ACCADDE OGGI – 19 aprile1909: Giovanna D’Arco viene dichiarata Santa

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In una biografia di 19 anni è concentrato un percorso storico che ha cambiato il volto dell’Europa. Il Medioevo è un segmento di oltre mille anni di storia europea denso di avvenimenti, delimitato dalle due coordinate temporali della caduta dell’impero romano d’occidente (476 d.C.) e la scoperta dell’America (1492 d.C.). La breve vicenda di Giovanna D’Arco (Jeanne d’Arc; 1412 – 1431), detta anche la “pulzella d’Orléans”, si insinua come un cuneo dirompente nel tessuto storico del basso Medioevo, la frazione successiva al famoso “anno mille”.

Giovanna nasce nel 1412 in una famiglia contadina a Domrémy, un piccolo comune della Borgogna, nella Francia centrale, oggi denominata Domrémy -la-Pucelle. All’età di 13 anni avverte una forte vocazione religiosa e decide di consacrarsi a Dio, facendo voto di castità e praticando la carità verso i poveri. In quel periodo era in pieno svolgimento la “guerra dei cent’anni” fra Francia e Inghilterra; in realtà una lotta dinastica per la corona francese, rivendicata dal nipote di Filippo IV di Francia, Edoardo III d’Inghilterra, su cui si innestarono una serie di guerre interne alla Francia. Al tempo di Giovanna quasi tutto il nord della Francia era in mano agli inglesi che avevano inflitto pesantissime sconfitte ai francesi.

La prima battaglia della futura santa guerriera dovette però farla in famiglia, quando i suoi genitori la destinarono in sposa a un giovane della cittadina di Toul; Giovanna rifiutò il matrimonio finendo per questo davanti al tribunale che tuttavia dette ragione alla giovane la quale poté riprendersi la sua libertà e soprattutto la sua vocazione religiosa al servizio della causa per la liberazione della Francia.

Ma non fu affatto facile per lei accreditarsi presso le gerarchie militari francesi e non erano pochi coloro che la consideravano un’esaltata; tuttavia la sua insistenza, la sua fama di essere vicina a Dio e in possesso di doti soprannaturali le ottennero un’udienza presso l’allora re di Francia Carlo VII presso Chinon, città nella valle della Loira. Giovanna si presentò a corte dichiarando di voler portare la protezione e il sostegno di Dio nella guerra contro gli occupatori inglesi. Non convinto del tutto dell’autenticità delle intenzioni di Giovanna, Carlo la mandò a Poitiers, per un esame da parte di dotti teologi; i teologi certificarono le qualità religiose di Giovanna e così le venne concessa la possibilità di accompagnare l’esercito di liberazione francese, sia pure senza alcun incarico ufficiale. Tuttavia Giovanna riuscì ad emergere con un carisma non comune ed imporre una rigorosa disciplina; vietò ai soldati la bestemmia, il seguito delle prostitute, la diffusa pratica dei saccheggi indiscriminati ovunque arrivassero e prescrisse il rito della preghiera due volte al giorno. In poco tempo Giovanna divenne un punto di riferimento per il debole esercito francese, attirando anche numerosi volontari; vestiva da soldato e portava sempre uno stendardo con Dio benedicente e gli arcangeli Michele e Gabriele e combatteva come un eroe omerico. Il battesimo di guerra avvenne nella celebre battaglia di Orleans, l’importante città francese da tempo sotto assedio delle armate inglesi ed ormai allo stremo; il 5 maggio 1429, quando Giovanna aveva 17 anni, i francesi inflissero una dura sconfitta agli assedianti inglesi. Nella battaglia Giovanna subì la prima delle sue tre ferite in battaglia. La vittoria tuttavia non aveva ancora messo in ginocchio le truppe inglesi che si erano riorganizzate in un baluardo poco lontano; il 7 maggio successivo Giovanna guidò ancora i francesi ma, nel tentativo di scalare un muro difensivo, venne ferita per la seconda volta da una freccia che la colpì fra il collo e la scapola. Tuttavia la battaglia si concluse con un’altra vittoria dei francesi e Giovanna venne acclamata come un’eroina e una santa protettrice. Di fatto la vittoria di Orleans arrestò la penetrazione inglese in Francia e permise ai francesi di riorganizzarsi senza tuttavia impedire che in campo francese emergessero le antiche rivalità fra casate nobiliari.

Malgrado questo i successi militari continuarono: il 17 giugno 1429 una guarnigione inglese presso il castello di Beaugency si arrese. Il 18 giugno i due eserciti entrarono nuovamente in contatto nella zona di Patay, nella valle della Loira, ma in un momento in cui gli inglesi ancora non erano schierati e i loro reparti di fanteria finirono travolti dalla cavalleria francese subendo un’altra pesante sconfitta.

A seguito della vittoria di Patay molte altre città si unirono al re di Francia e a Giovanna; Giovanna spingeva per incalzare gli inglesi sempre più a nord; così, il 29 giugno l’esercito francese, detto “della consacrazione”, entrò nel territorio borgognone, da sempre territorio alleato degli inglesi.

Una sortita di Giovanna con un gruppo di armati indusse la città di Troyes alla resa. Questo nuovo successo convinse i capi militari a puntare a nord, verso Reims, una sorta di capitale morale della Francia inglese.

Il 16 luglio 1429 Carlo VII, dopo un negoziato, nel castello di Sept-Saulx riceve una delegazione di borghesi di Reims che offrirono la totale obbedienza della città. Lo stesso giorno Carlo VII entra nella cattedrale di Reims dove viene riconosciuto e consacrato re di Francia.

Dopo un periodo di scaramucce, trattative e trame interne alla compagine francese, l’8 settembre l’esercito proseguì per dare la spallata a Parigi; qui Giovanna venne ferita per la terza volta da una freccia.

Dopo un periodo di inattività, il 6 maggio 1430 Giovanna entra in Compiègne, sotto attacco delle truppe anglo-borgognone, per portare soccorso. Il 23 maggio, dopo una sortita all’esterno, il governatore della città, Guglielmo di Flavy, forse per tradimento, fa chiudere le porte della città prima del rientro di Giovanna e di alcune compagnie; Giovanna viene così facilmente catturata dai soldati anglo-borgognoni e imprigionata nel castello di Beauvoir. Il 21 novembre 1430 viene consegnata agli inglesi.

In quel frangente intervenne l’Università di Parigi che si riteneva l’unica competente in materia di eresie e Giovanna fu trasferita e imprigionata a Rouen per il processo ecclesiastico. Il 3 gennaio dell’anno successivo, il 1431, inizia il processo; processo che si conclude il 29 maggio con la sentenza di condanna al rogo. La condanna viene eseguita il 30 maggio 1431, quando Giovanna aveva 19 anni.

Nel 1452, ventidue anni dopo l’esecuzione e a guerra ormai vinta, il legato pontificio Guillome d’Estouteville e l’inquisitore Jean Bréhal, riaprirono il procedimento ecclesiastico che indusse papa Callisto III a indire una revisione del processo; nel 1456 il processo per eresia contro Giovanna d’Arco venne dichiarato nullo e l’eroina riabilitata

Il 18 aprile 1909, esattamente 112 anni fa, Giovanna D’arco venne beatificata da Papa Pio X.

Il 16 maggio 1920 viene proclamata Santa da Papa Benedetto XV essendo state riconosciute quattro guarigioni ottenute per potere intercessorio.

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