ACCADDE OGGI: 19 Febbraio 2008 Fidel Castro annuncia il suo ritiro dalle cariche presidenziali

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Chi non ha mai desiderato una vacanza nel paradiso caraibico o soltanto sorseggiare un “cuba libre”? Ma Cuba è anche un percorso storico unico, passato attraverso il lungo colonialismo spagnolo, i tentativi di occupazione da parte di Francia e Inghilterra, l’estinzione delle popolazioni amerinde locali, la dittatura di Fulgencio Batista fino alla rivoluzione comunista del 1959 guidata da Fidel Castro.

In realtà Castro ha un illustre precedente storico: il rivoluzionario José Martì, che, nella seconda metà dell’Ottocento, si batté per l’indipendenza di Cuba dalla Spagna, come avevano già fatto con successo tutti gli stati dell’America del Sud. L’indipendenza venne effettivamente ottenuta grazie all’intervento della marina americana ma gli USA restarono fecendo di Cuba un proprio protettorato.

Con la rivoluzione del 1959 Cuba divenne uno stato effettivamente indipendente che Castro governerà ininterrottamente per quarantanove anni, fino al ritiro del 19 febbraio 2008.

Questo l’annuncio: «Comunico che non cercherò né accetterò – ripeto – non cercherò né accetterò, l’incarico di Presidente del Consiglio di Stato e Comandante in capo».

È così che tramonta la stella del “lìder maximo”, il più controverso dei capi politici del Novecento.

Nato il 13 agosto 1926, dopo il periodo della rivoluzione armata contro il dittatore Batista, Castro riunisce le due più importanti cariche politiche: quelle di Presidente del Consiglio dei ministri e quella di Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba, assumendo il ruolo di dittatore per i detrattori e di liberatore dall’imperialismo per gli estimatori.

Sopravvissuto ad un numero imprecisato di attentati e tentativi di rovesciamento, Castro ha finito per diventare uno dei più longevi capi di stato del mondo; superato solo dalla regina Elisabetta seconda e pochi altri.

La sua ultima apparizione pubblica risale all’agosto del 2016; Fidel Castro muore nella capitale L’Avana il 25 novembre del 2016, a 90 anni, salutato da un corteo funebre lunghissimo.

Dopo una notte a Santiago, le ceneri di Fidel avevano compiuto il loro ultimo viaggio, con destinazione Santa Ifigenia. Le strade della città furono invase dalla folla fin dall’alba per l’ultimo addio al Lider.
Fra cori “Fidel Fidel” e “Yo soy Fidel”, il corteo funebre sfilò così dopo aver percorso l’intera isola, dall’Avana a Santiago de Cuba, culla della rivoluzione.

50.000 persone le attendevano nella Plaza Antonio Maceo, ovvero la Plaza de la Revolucion, per l’ultimo addio a Fidel Castro, uno dei più controversi personaggi politici della seconda metà del Ventesimo secolo, l’ultimo grande leader rivoluzionario, simbolo indiscusso della lotta antimperialista.

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