ACCADDE OGGI- 20 APRILE 1992 – Freddie Mercury Tribute Concert a Wembley: il circo del pop si ritrova per celebrare il mito

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L’intero stock di settantaduemila biglietti esauriti nelle prime quattro ore di vendita e un miliardo di spettatori in mondovisione; questi i numeri del più grande rito rock dopo Woodstock.

Ma i numeri dei Queen raccontano anche altre storie: 300 milioni di dischi venduti in tutto il mondo e l’album “Greatest Hits” del 1981 il più venduto in assoluto nel Regno Unito, spodestando persino il mitologico “The Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd. Un numero di concerti in tutto il mondo che nessuno ha mai calcolato ma sicuramente più vicino ai mille che a cinquecento.

La leggenda “The Queen” nasce a Londra nel 1970 dall’incontro del vocalist e pianista Freddie Mercury (1946-1991) con il chitarrista Brian May (1947) e il batterista Roger Taylor (1949); l’anno successivo entra in formazione anche il bassista John Deacon (1951).

La critica anglosassone ha coniato l’espressione “frontman” per indicare la figura di spicco di un gruppo musicale; nel caso di Freddie Mercury l’espressione è riduttiva perché Freddie “era” i Queen. Chi andava a vedere i Queen non andava ad un concerto; partecipava ad un rito collettivo e Freddie era lo sciamano che celebrava l’estasi fatta di percezioni dilatate e di una presenza scenica magnetica. Un critico musicale italiano ha definito la musica rock come la materia compresa tra due cerchi concentrici; il cerchio più grande è la città. Il rock è a tutti gli effetti un fenomeno urbano, che parte dalla strada e dalla periferia e ne amplifica i rumori di fondo. Il cerchio più piccolo è il corpo, quello che risponde e risuona alle vibrazioni intense delle chitarre e se c’è stato uno che ha venduto il proprio corpo alle sonorità estreme del rock questo è Freddie Mercury.

Ma scherzare col corpo è più che scherzare col fuoco e nel 1990 cominciano a circolare le prime voci sulla sua malattia; voci che si moltiplicano dopo la morte per AIDS di Nikolai Grishanovich, considerato uno dei suoi amanti. Il 30 maggio 1991 è la data della sua ultima comparsa pubblica, in occasione del video “These Are the Days of Our Lives”, dove appare molto dimagrito. Dopo aver comunicato ufficialmente di aver contratto l’AIDS per Freddie inizia un rapido progressivo peggioramento; perde la vista e non riesce più ad alzarsi dal letto. Gli stava vicino il suo compagno Jim Hutton.

Freddie muore alle 18.48 del 24 novembre 1991, all’età di 45 anni, a causa delle complicazioni di una broncopolmonite che il suo sistema immunitario non era più in grado di fronteggiare.

Il concerto di Wembley del 20 aprile 1992, 29 anni fa, è stato il tributo del mondo alla sua leggenda.

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