ACCADDE OGGI 21 DICEMBRE 1913: NASCE UN NUOVO GIOCO, IL “CRUCIVERBA”

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Nelle grandi come nelle piccole cose c’è spesso lo zampino degli italiani; persino nel caso del più diffuso passatempo del mondo: il cruciverba. La prima comparsa di un semplice schema 4 X 4, senza caselle nere e senza numerini di inizio-parola, da completare con l’inserimento di otto parole, risale al settembre 1890, sulla rivista “Il Secolo Illustrato della Domenica” (Sonzogno editore) a cura del giornalista e enigmista italiano Giuseppe Airoldi (1861-1913).
Tuttavia la paternità storica della fortunata invenzione è riconosciuta all’enigmista di origine britannica Arthur Wynne (1871-1945) il quale, sul supplemento denominato “Fun” del numero di domenica 21 dicembre di 108 anni fa del “New York World”, pubblica il gioco “word-cross puzzle”, uno schema a forma di rombo, senza caselle nere ma con i numerini utili ad indicare l’inizio delle parole, da completare scrivendo parole corrispondenti a definizioni. Undici anni dopo la denominazione verrà cambiata in “crossword”.
Col tempo le “definizioni” sono diventate più criptiche e richiedono talvolta al solutore l’applicazione del cosiddetto “pensiero divergente” che consiste nel ricercare la parola o il gruppo di lettere da scrivere tramite “salti semantici”, come nel caso di “i confini dell’Italia” in cui occorre scrivere “ia”, ossia la prima e l’ultima lettera o “in volo” dove si dovrà scrivere “ol” oppure “la capitale aromatica”: “Roma”.
Un buon passatempo che ha il pregio di mantenere in allenamento il cervello e un fortunato mercato editoriale.

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