ACCADDE OGGI 21 NOVEMBRE 1979: NELLA GIORNATA IN CUI L’ARMA DEI CARABINIERI FESTEGGIA LA PATRONA “VIRGO FIDELIS”, A GENOVA, IN UN AGGUATO DELLE BRIGATE ROSSE VENGONO ASSASSINATI IL MARESCIALLO VITTORIO BATTAGLINI E IL CARABINIERE MARIO TOSA

157

Il 21 novembre è una data speciale per i Carabinieri perché questo è il giorno dedicato alla “Virgo Fidelis”, che è uno degli appellativi di Maria madre di Gesù. L’associazione della “Virgo Fidelis” all’Arma dei Carabinieri nasce per iniziativa dell’arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone che, nel 1949, è ordinario militare, in omaggio al motto araldico dell’Arma: “Nei secoli fedele”, istituzionalizzato nel 1914, in occasione del primo centenario dell’Arma, dal re Vittorio Emanuele III e successivamente, nel 1933, con la legge n° 293.
L’11 novembre 1949 papa Pio XII, in accoglimento dell’iniziativa dell’arcivescovo, promulga il “Breve apostolico”, ossia l’atto pontificio per il quale la “Virgo Fidelis” viene onorata come patrona dell’Arma dei Carabinieri.
Pio XII fissa anche la data del 21 novembre quale ricorrenza della Patrona, in coincidenza con la Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio di Gerusalemme.

Diversamente da come riportano alcune fonti, il motto “Nei secoli fedele” non è stato coniato da Gabriele d’Annunzio ma dal capitano dei Carabinieri Cenisio Fusi che è anche l’autore dell’epigrafe del Monumento al Carabiniere di Roma, nella caserma oggi sede della Scuola Allievi Carabinieri.

Ma l’esercizio del dovere non viene mai meno, nemmeno nel giorno della massima festività del Carabiniere e purtroppo non viene meno nemmeno il tributo di sangue.
La mattina del 21 novembre di 42 anni fa il maresciallo Vittorio Battaglini, nato a Casola in Lunigiana il 17 giugno 1935 e il carabiniere Mario Tosa, nato a Genova il 26 luglio 1953, entrambi del Nucleo Operativo Radiomobile dei carabinieri di Genova Sampierdarena, sono in servizio di pattugliamento sulle strade di Genova. In quegli anni Genova era una delle città in cui le brigate rosse avevano costituito uno dei suoi più pericolosi gruppi di fuoco: la colonna Francesco Berardi. I due carabinieri entrano in un bar dove vengono vilmente attaccati alle spalle e fatti segno di undici colpi di pistola da due terroristi che subito dopo si danno alla fuga su un’auto rubata. L’attentato verrà poi rivendicato dalle brigate rosse con una telefonata anonima ad un quotidiano di Genova.
A Genova, nella via intitolata al maresciallo Battaglini, sotto la targa posta a ricordo dell’eccidio, annualmente una corona d’alloro è la speciale “Virgo Fidelis” dedicata ai due martiri del dovere.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui