ACCADDE OGGI: 22 Febbraio 1512 muore Amerigo Vespucci

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Come tutti sanno, Cristoforo Colombo era convinto di essere sbarcato nelle Indie orientali; il primo a comprendere che le terre scoperte il 12 ottobre 1492 dal grande navigatore genovese non fossero affatto la sponda orientale delle Indie ma un nuovo ed ignoto continente interposto fra Europa e Asia fu il navigatore ed esploratore fiorentino Amerigo Vespucci (Firenze, 9 marzo 1454 – Siviglia, 22 febbraio 1512).

Amerigo veniva da una nobile e colta famiglia fiorentina ed era un ottimo cartografo e conoscitore dei mari e non gli ci volle molto a capire e smentire il grosso abbaglio collettivo delle Indie orientali: quello scoperto nel ’92 era in realtà un “Mundus Novus”. In suo onore e come riconoscimento per questa straordinaria scoperta al “nuovo mondo” venne dato il nome “America”.
Ma come si spiega che un colto fiorentino abbia contribuito a cambiare la storia del mondo? Tutto inizia quando Amerigo, nel 1489 (tre anni prima dello storico sbarco) venne inviato per affari nella città spagnola di Siviglia dal banchiere e politico fiorentino Lorenzo il Popolano, lontano parente di Lorenzo il Magnifico.
Qui Amerigo incontra Cristoforo Colombo e viene a conoscenza del suo progetto di circumnavigazione del globo terrestre in direzione ovest. Nel 1499, sette anni dopo l’impresa di Colombo, si unisce all’esploratore e rappresentante governativo spagnolo Alonso de Ojeda in un’accurata esplorazione di quella che oggi chiamiamo America del sud ed è a seguito di quell’esplorazione che comprende che quel territorio non poteva essere la parte orientale delle Indie.

Per comprendere meglio l’importanza geopolitica di quella scoperta occorre ricordare che nel 1453 era avvenuta la Caduta di Costantinopoli e con essa il crollo dell’Impero Romano d’oriente ad opera dei Turchi Ottomani guidati dal sultano Maometto II e che molte delle colonie orientali non erano più nella disponibilità dei potentati dell’Europa occidentale. Il Nuovo Mondo fu fonte di nuove ingenti ricchezze che nei secoli successivi fecero la fortuna degli stati affacciati sull’oceano Atlantico: Spagna, Portogallo, Francia, Olanda e Inghilterra.

Le cronache storiche raccontano che la bellissima Simonetta Vespucci (1453- 1476), musa del grande pittore Sandro Botticelli, considerata la donna più bella del Rinascimento italiano, fosse imparentata con Amerigo. È lei ad aver dato il volto della celeberrima “Venere”.
Al nome di Amerigo è intitolato anche il più bel veliero del mondo: “l’Amerigo Vespucci”.

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