ACCADDE OGGI – 22 NOVEMBRE 1963: NELLA CITTA’ TEXANA DI DALLAS IL PRESIDENTE USA JOHN FITZGERALD KENNEDI VIENE FERITO MORTALMENTE IN UN ATTENTATO

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Pochi leader mondiali hanno dovuto fronteggiare la concentrazione di impegni, nazionali e geopolitici, in poco tempo come è accaduto a JFK: la “guerra fredda”, la crisi di Cuba, la guerra del Vietnam, il crescente movimento per i diritti civili negli USA e la corsa allo spazio.

John Kennedy nasce nella città di Brookline, nel Massachusetts, stato del nel nord-est degli USA, il 29 maggio 1917 da una ricca famiglia di origini irlandesi; il padre è stato anche ambasciatore nel Regno Unito. Nel 1937 si laurea nell’università privata di Harvard (la più antica degli USA) a Boston, capoluogo del Massachusetts. Partecipa alla seconda guerra mondiale nella marina con il grado di sottotenente di vascello nel teatro bellico del Pacifico e si distingue per l’eroico salvataggio dei sopravvissuti dell’equipaggio della motosilurante di cui era comandante, affondata da una nave da guerra giapponese. Gli sforzi e le lesioni seguite a quel drammatico soccorso in mare gli lasceranno dolorose conseguenze per tutta la vita.

Alla fine della guerra intraprende la carriera politica nel Partito Democratico e nel 1946, all’età di 29 anni, viene eletto alla Camera dei Rappresentanti (l’equivalente della camera dei deputati italiana) e nel ’52 al Senato. Il 12 settembre 1953 sposa Jaqueline Bouvier, destinata a diventare una popolare icona di eleganza e simpatia in tutto il mondo. Ma il matrimonio sarà caratterizzato da frequenti relazioni extraconiugali da parte di John; tra queste spicca il rapporto con la diva Marilyn Monroe.

Durante i suoi mandati parlamentari si distingue per l’opposizione al senatore Joseph McCarthy, ispiratore della celebre “caccia alle streghe” del periodo passato alla storia come “Maccartismo” e per aver sostenuto il “Civil Rights Act”, la legge del ’57 che estendeva agli afroamericani il diritto di voto; posizioni che gli attireranno non poche antipatie.
Il 1960 è l’anno della svolta: a 43 anni diviene il leader del Partito Democratico e si candida alla presidenza USA in coppia con Lyndon Johnson, candidato alla vicepresidenza, contro il presidente uscente, il controverso Richard Nixon, del Partito Repubblicano. Viene eletto e si insedia alla Casa Bianca il 20 gennaio 1961. I due successivi sono anni cruciali e carichi di impegni, interni e internazionali, soprattutto per la “guerra fredda”, la crisi di Cuba e la difficile situazione nella guerra del Vietnam; ma trova il modo di pianificare il progetto che porterà l’uomo sulla luna.
Il 22 novembre di 58 anni fa l’ex marine Lee Harvey Oswald spara contro John Kennedy mentre in auto scoperta percorre le strade di Dallas (Texas) durante una visita ufficiale; morirà poche ore dopo per le conseguenze delle gravissime ferite riportate. Le ragioni e le dinamiche di quel drammatico evento non saranno mai del tutto accertate e ben due commissioni d’inchiesta pervengono a conclusioni differenti.
Durante le indagini emergono implicazioni di due importanti banche, la Seligman e la Schroder, nel cui consiglio di amministrazione sedeva l’allora capo della CIA Allen Welsh Dulles.

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