ACCADDE OGGI 24 DICEMBRE 1906: IL CANADESE REGINALD FESSENDEN TRASMETTE PAROLE E MUSICA UTILIZZANDO LE ONDE ELETTROMAGNETICHE REALIZZANDO LA PRIMA TRASMISSIONE RADIOFONICA DELLA STORIA

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Nel 1895 Guglielmo Marconi (1874-1937) aveva inaugurato l’era delle radiocomunicazioni inviando onde elettromagnetiche dalla sua residenza di Sasso Marconi (in provincia di Bologna) ad un suo collaboratore appostato dietro una collina distante oltre un miglio. Nel 1901 ripete l’esperimento da una sponda all’altra dell’oceano Atlantico trasmettendo la lettera “S” nell’alfabeto Morse. Per questo esperimento Marconi riceverà il Premio Nobel per la fisica.
Ai tempi di Marconi le tecnologie elettroniche erano ancora ad uno stadio primitivo e potevano essere inviati soltanto impulsi discontinui, come l’alfabeto Morse.
Reginald Aubrey Fessenden (1866-1932) è un brillante professore di elettrotecnica di origine canadese, che insegna alla Western University della Pennsylvania, con una speciale vocazione per le invenzioni e riesce nella non facile impresa di procedere oltre la trasmissione-ricezione di sequenze di impulsi e realizzare la catena dei dispositivi in grado non soltanto di convertire le vibrazioni acustiche prodotte da un suono in segnale elettrico continuo (microfono) e questo nell’invio continuo di onde elettromagnetiche ma anche il processo inverso: captare onde elettromagnetiche, trasformarle in segnale elettrico continuo e quest’ultimo in suono altrettanto continuo (altoparlante).
Nel dicembre 1900 Fessenden riesce a trasmettere il messaggio vocale “Uno, due, tre, quattro, nevica lì dove siete voi signor Thiesen? Se sì, volete telegrafarmi?” ad un suo collaboratore sistemato alla distanza di un miglio.
Fessenden impiega sei anni per perfezionare il suo rudimentale prototipo e il 24 dicembre di 115 anni fa effettua la prima trasmissione radiofonica della storia comprendente un brano musicale di violino e la lettura di un passo del Vangelo; messaggi che vengono puntualmente ascoltati in un raggio di oltre 20 Km.
In quella notte di Natale l’umanità entra nell’era della comunicazione elettronica di massa.

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