ACCADDE OGGI – 25 APRILE 1945 – IL CLN ALTA ITALIA PROCLAMA L’INSURREZIONE GENERALE CONTRO IL NAZI-FASCISMO

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«Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.»  Sandro Pertini il 25 aprile 1945

Il 25 aprile 1945 è giustamente ricordato come un punto di svolta fondamentale nella storia d’Italia: la liberazione dal nazi-fascismo e l’inizio del percorso che porterà alla fondazione della Repubblica Italiana moderna. Ma il 25 aprile è a sua volta il risultato di una catena di eventi iniziati anni prima.

Il primo di questi eventi è senza dubbio la “caduta del fascismo”, avvenuta quasi due anni prima, il 25 luglio 1943, quando lo stesso Gran Consiglio del fascismo proclamò la decadenza di Benito Mussolini da tutte le cariche pubbliche dopo oltre 20 anni di dittatura. Una decisione assunta a seguito dei gravi rovesci militari italo-tedeschi, in particolare in nord Africa e lo sbarco dell’esercito alleato in Sicilia, avvenuto appena 3 giorni prima. Dopo la dichiarazione di decadenza, Mussolini venne arrestato e confinato in un albergo presso Campo Imperatore, sul Gran Sasso e il generale Pietro Badoglio nominato dal re Vittorio Emanuele III nuovo capo del governo.

Il secondo evento capitale è l’armistizio di Cassibile del 3 settembre 1943 in provincia di Siracusa, quando l’Italia, dopo una trattativa segreta condotta all’estero, rappresentata dal generale Giuseppe Castellano, sottoscrive la resa unilaterale e senza condizioni agli anglo-americani. L’annuncio ufficiale venne ritardato di 5 giorni anche per permettere al re Vittorio Emanuele III di sfuggire alle probabili rappresaglie tedesche e rifugiarsi all’estero.

L’8 settembre, alle 19.42, il generale Badoglio annuncia via radio la resa e la fine della guerra contro gli anglo-americani ed è questa la data ufficiale convenzionalmente convenuta per l’armistizio.

Il terzo evento è stato la liberazione di Mussolini da parte di un commando tedesco e la divisione dell’Italia in due parti: l’Italia liberata al centro-sud e la RSI, Repubblica Sociale Italiana, con capitale Salò, sul lago di Garda al nord, sotto il comando di Mussolini e dei ranghi fascisti rimasti a lui fedeli; in realtà sotto la supervisione dei tedeschi i quali, probabilmente sospettando il disimpegno italiano, avevano rafforzato la loro presenza in Italia e predisposto forti linee difensive per sbarrare la strada degli alleati diretti a nord.

Durante il periodo di esistenza della RSI, l’11 gennaio del 1944, avvenne la fucilazione dei membri del Gran Consiglio “traditori” che il 25 luglio dell’anno prima avevano votato la decadenza di Mussolini, tra cui lo stesso Galeazzo Ciano, importante gerarca e genero del duce.

Il quarto evento è la progressiva ma non facile avanzata dell’esercito alleato verso il nord Italia, controbilanciata però dal miglioramento organizzativo delle forze partigiane e con la costituzione del CLN, il Comitato di Liberazione Nazionale, il comando strategico di tutte le forze di liberazione. Un’organizzazione talmente efficace e coordinata da costringere le forze nazi-fasciste alla resa prima ancora dell’arrivo delle truppe alleate.

La liberazione è stata un lungo processo e il 25 aprile è stato assunto come data ufficiale in coincidenza con la liberazione di Milano.

Tre giorni dopo, il 28 aprile, in provincia di Como vennero catturati e fucilati Mussolini, la compagna Claretta Petacci e altri gerarchi fascisti mentre cercavano di fuggire in Germania.

Nel tentativo di ripristinare la monarchia, Vittorio Emanuele III, il 9 maggio 1946 abdicò a favore del figlio Umberto II ma, con il referendum del 2 giugno 1946, gli italiani scelsero per sempre la repubblica.

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