ACCADDE OGGI 25 MARZO 1947: NASCE ELTON JOHN, IL COMMENDATORE DEL POP

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La denominazione esatta sarebbe Sir Elton John perché il nostro, nato Reginald Kenneth Dwight, è stato insignito da Sua Maestà Elisabetta 2^ di due prestigiosi titoli: quello di “Knight Bachelor” (più o meno il nostro “cavaliere”) e quello di Commendatore dell’eccellentissimo ordine dell’Impero britannico.

Ma se pensate che siffatti titoli siano gli opportuni riconoscimenti per la sua straordinariamente lunga carriera musicale siete in errore per difetto: quella di gran lunga più importante di Sir Elton è un’attività nascosta: l’impegno filantropico. La Elton John AIDS Foundation è una delle maggiori “non profit” del mondo che ha destinato oltre 400 milioni di dollari a supporto di programmi di contrasto alle malattie in tutto il mondo.

Reginald-Elton nasce il 25 marzo del 1947 a Pinner, un quartiere del multietnico borgo londinese Harrow.

Il suo precoce interesse per la musica è un’eredità diretta dalla madre Sheila Eileen, collezionista di dischi; sfortunatamente questa inclinazione viene osteggiata dal padre, militare della Royal Air force. Ma il bambino Elton trova un’altra influente alleata: la nonna materna che lo inizia alla pratica del pianoforte.
A sette anni intraprende lo studio sistematico dello strumento e con ottimi risultati, visto che a 11 ottiene una borsa di studio alla prestigiosissima Royal Academy of Music di Londra, dove disvela un talento non comune. La sua prima formazione è dunque classica ma gli interessi del giovanissimo Reginald vengono presto dirottati dall’irrompere sulla scena inglese delle performance di miti rock americani, come Little Richard e Jerry Lee Lewis.
All’età di 15 anni i suoi genitori divorziano e Reginald segue la madre e il nuovo compagno di lei, col quale stabilisce un ottimo rapporto.
Quindici anni è anche l’età in cui comincia a lavorare come commesso in un negozio di articoli musicali e a esibirsi come pianista nei locali del suo quartiere; a quel periodo risale anche la parallela carriera di compositore.
I buoni riscontri lo incoraggiano a costituire una band: nel 1962 nascono così “the Corvettes”, poi diventati “Bluesology”, con cui intraprende una discreta carriera professionale per i locali di tutto il Regno Unito.
Tre anni dopo escono i primi 45 giri: Come Back Baby e Mr. Frantic. I due brani non hanno grande successo commerciale (ma oggi sono ricercatissimi dai collezionisti) tuttavia servono al gruppo per farsi conoscere, al punto da venire ingaggiati come gruppo di spalla per diversi artisti USA in tournée nell’isola Britannica.
Il 1966 è l’anno della svolta: il gruppo viene notato da Long John Baldry, un cantante di buona fama nel ribollente scenario musicale inglese di quegli anni e i “Bluesology” diventano la sua band. L’esperienza con Baldry sarà decisiva e contribuisce molto alla sua autostima, al punto da decidere di uscire dal gruppo e dal ruolo di “spalla” e tentare la strada del successo personale; è in quel momento che decide di cambiare nome e di chiamarsi Elton John.
Dopo alcune esperienze con gruppi famosi come i “King Crimson” (quello del chitarrista e vocalist Greg Lake, che più tardi formerà il celeberrimo trio “Emerson, Lake and Palmer”) e i “Gentle Giant”, nel 1967 conosce Bernie Taupin, che si potrebbe qualificare come il “Mogol” inglese; con lui sarà un crescendo di successi nazionali e internazionali.
Da allora inizia una mai interrotta fortunata sequenza di concerti, tournée, incisioni, collaborazioni; di consistenza tale da diventare materiale da enciclopedia.
Tra le tante esperienze che meritano di essere ricordate vi è la partecipazione al famosissimo “Tommy”, il film del 1975, diretto dall’importante regista Ken Russel, che è la trasposizione cinematografica dell’omonima opera rock del gruppo “The Who”; in quel film Elton suona e canta il pezzo Pinball Wizard (“il mago del flipper”) dando letteralmente la sensazione di suonare il piano come si gioca col flipper e mostrando grandi doti interpretative.
La sua lunga discografia comprende 33 album registrati in studio, 4 registrati live, 12 raccolte e 6 colonne sonore; una contabilità al netto delle collaborazioni in diverse decine di incisioni di altri musicisti, tra cui George Gershwin, Leonard Cohen e Charles Aznavour. Nel corso della sua pluridecennale carriera figurano oltre 30 tournée e sei partecipazioni a film.
In Italia si sono ispirati a lui Antonello Venditti, Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante e Umberto Tozzi.
Buon compleanno commendatore!

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