ACCADDE OGGI – 25 OTTOBRE: NASCE PABLO PICASSO, IL PITTORE PER ECCELLENZA

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“Quando non ho più blu, metto del rosso.” “Dipingere non è un’operazione estetica: è una forma di magia intesa a compiere un’opera di mediazione fra questo mondo estraneo ed ostile e noi.”  Oggi, 25 Ottobre, ricorre l’anniversario della nascita di Pablo Ruiz Picasso, il Pittore per eccellenza, avvenuta nel 1881 nella città di Malaga.

Scriveva Miguel Utrillo (“Pincell”) nel Giugno del 1901 in una recensione della Mostra alla Sala Parés in “Pèl i Ploma” presso Barcellona.

“L’arte di Picasso è estremamente giovane. Dotato di uno spirito d’osservazione che alle debolezze della gente non perdona, egli riesce a cavare bellezze perfino dall’orribile, e le annota con la sobrietà di colui che disegna perché vede, e non perché sa fare nasi di maniera.

A Parigi gli hanno applicato un nomignolo. Il suo aspetto, il cappello a larghe falde passato attraverso le intemperie di Montparnasse, gli occhi vivi di meridionale capace di controllarsi, il collo avvolto in leggendarie cravatte ultraimpressioniste, hanno ispirato agli amici francesi il soprannome cameratesco di “Piccolo Goya”. Noi crediamo che il fisico non avrà mentito; e il cuore ci dice che abbiamo ragione.”

Suo padre, Josè Ruiz Blasco, professore alla Scuola delle Arti e dei Mestieri e conservatore del museo, si dedicava anche alla pittura.  Picasso rivela subito una precoce inclinazione per il disegno e la pittura.

Nel 1891 la famiglia si trasferisce a La Coruna, dove Pablo frequenta i corsi di disegno della Scuola di Belle Arti, poi a Barcellona dove il giovane  prosegue i suoi studi artistici presso l’Accademia.

Ha  uno studio, in calle de la Plata, che divide con il suo amico Manuel Pallarès. 
Pablo vince poi  il concorso dell’Accademia Reale di Madrid.  Ammalatosi di scarlattina, ritorna a Barcellona dove per un periodo frequenta la taverna artistica letteraria “Ai quattro gatti”.

Nel 1897, porta a termine una serie di capolavori, fra cui la famosa tela “Scienza e carità”, ancora assai legata alla tradizione pittorica dell’Ottocento.  Picasso allestisce poi la sua prima mostra personale, inaugurata il primo febbraio 1900.  Pablo comincia a diventare un “personaggio”, odiato e amato. Alla fine dell’estate 1900, si stabilisce a Parigi. Picasso rimane colpito da Toulouse-Lautrec, a cui si ispira per alcune opere di quel periodo. A venticinque anni Picasso é riconosciuto ed ammirato non solo come pittore, ma anche come scultore ed incisore.

 Durante gli anni parigini viene alla luce l’opera “Les Demoiselles d’Avignon”, che inaugura uno dei più importanti movimenti artistici del secolo: il cubismo.

Era solito dire:” “Se dipingete, chiudete gli occhi e cantate.”

Nell’estate 1914 si incomincia a respirare aria di guerra. Montmartre non é più il quartiere di prima. Molti circoli artistici si svuotano.

Nel 1936,  in Spagna scoppia la guerra civile: i repubblicani contro i fascisti del generale Franco. Per il suo amore per la libertà Picasso simpatizza per i repubblicani.

Molti amici dell’artista partono per unirsi alle Brigate Internazionali. Una sera, in un caffé di Saint-German, l’artista conosce Dora Maar, pittrice e fotografa. Immediatamente, i due si innamorano. grazie anche all’interesse comune per la pittura, e tra loro nasce un’intesa.

Nel frattempo i fascisti avanzano. Il 1937 é l’anno dell’Esposizione Universale di Parigi. Per i repubblicani del Frente Popular é importante che il legittimo governo spagnolo vi sia ben rappresentato. Per l’occasione Picasso crea un’opera enorme: “Guernica”, dal nome della città baca. La “Guernica” diventerà l’opera simbolo della lotta al fascismo.

Negli anni ’50 Pablo Picasso é ormai un’autorità in tutto il mondo. Ha settant’anni ed é finalmente sereno, negli affetti e nella vita lavorativa. Si succedono mostre e personali, opere su opere, quadri su quadri. Fino al giorno 8 aprile 1973 quando Pablo Picasso, all’età di 92 anni, improvvisamente, si spegne.

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