A 16 anni inizia a lavorare come modella e a 19 partecipa a Miss Italia

ACCADDE OGGI 27 LUGLIO 1968: NASCE MARIA GRAZIA CUCINOTTA, ICONA DI BELLEZZA E BRAVURA

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La bellezza non è ammirata contemplazione ma uno stato della coscienza e se niente è meglio della bellezza mediterranea Maria Grazia Cucinotta di questo parametro della bellezza è la portabandiera.
Grazie a questo “green pass” estetico Maria Grazia accede giovanissima all’industria della bellezza: a 16 anni già sfila come modella; nel 1987, a 19 anni, partecipa a Miss Italia ma la selezione non la fa la giuria bensì lo scopritore di talenti Renzo Arbore che prenota per lei un posto allo storico “Indietro tutta!”.
Nel 1989 partecipa al videoclip della canzone “Diamante” di Zucchero e ai collegamenti collaterali nell’ambito del Festival di San Remo.
L’esordio nel cinema non può tardare ed avviene puntualmente nel 1990, a 22 anni, nel cinepanettone “Vacanze di Natale” con Christian De Sica, Massimo Boldi, Ezio Greggio, Andrea Roncato, Diego Abatantuono, Corinne Cléry e altre star di questo genere di film.
La pellicola che le cambia la vita è “Il postino” (1994) di Massimo Troisi: raramente è capitato di vedere un attore in un ruolo tutto sommato non primario, accanto a due leggende come lo stesso Troisi e Philippe Noiret (quello di “Amici miei” e “Nuovo cinema paradiso”), bucare lo schermo e diventare uno dei poli magnetici dell’intera narrazione.
Dopo “Il postino” recita in moltissime altre produzioni, italiane e straniere; per la TV, come la miniserie “Padre papà” (1996), trasmessa da canale 5 e una TV tedesca e “L’avvocato Porta” (1997 e 2000), con Gigi Proietti, sempre per la 5 e per il normale circuito cinematografico, come “Camere da letto” (1997), con Diego Abatantuono, Ricky Tognazzi e Simona Izzo (che firma anche la regia) e “Ho fatto a pezzi mia moglie” (2000), accanto a Woody Allen e Sharon Stone.
Nel 2005 avviene la seconda fondamentale svolta della sua vita professionale: diviene produttrice.
Nello stesso anno produce “All the Invisible Children”, un film unitario ma strutturato in episodi distinti che raccontano le storie di tanti “bambini invisibili”, bambini dalle biografie estreme girate da alcuni dei maggiori registi mondiali, come Emir Kusturica, Spike Lee, Ridley Scott ed altri.
Nel 2011 debutta alla regia con il corto “Il maestro”, che partecipa alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Anche se abbondantemente sottostimata, In questa intensa carriera non mancano i riconoscimenti, come il “Premio Maratea per il Cinema” del 2009 e il “Premio America”, conferito dalla fondazione Italia-USA, riconoscimento in passato attribuito a personalità come Oriana Fallaci e Luciano Pavarotti.
Circa la sua vita privata Maria Grazia è molto riservata; dal 7 ottobre 1995 è sposata con l’imprenditore e manager Giulio Violati; dal matrimonio, nel 2001, è nata Giulia.

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