ACCADDE OGGI 27 MARZO 1963: NASCE QUENTIN TARANTINO; IL MAESTRO CHE RACCONTA LA VITA ATTRAVERSO I SUOI ESTREMI

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Se il principio fondativo dell’arte sta “non in quello che racconti ma come lo racconti” Quentin Tarantino è il cineasta che ha innalzato questo principio al massimo grado. Le storie di Tarantino sono storie estreme, talvolta surreali ma tutte esibite in uno stile narrativo estremamente pulito, coerente e senza scarti, anche quando aggiunge parti in animazione, scorrono fiumi di sangue e volano arti amputati. I suoi film sono macchine perfette dove tutto sorprende ma tutto procede come deve procedere; lo scopo di Tarantino non è quello di tranquillizzare ma di incalzare le coscienze e per farlo non usa i mezzi termini; usa quelli interi e per rianimare coscienze deteriorate da decenni di normalità indotta non esita a inoculare dosi d’urto di
non normalità.
Tarantino usa carne e sangue ma nei suoi film la carne e il sangue non sono affatto i brandelli che chiazzano i film horror ma flutti stilizzati di una coreografia e se il tutto alla fine si amalgama e funziona anche i brandelli procedono e premono come parti di una sintassi espressiva.

Quentin Jerome Tarantino nasce il 27 marzo di 59 anni fa a Knoxville, in Tennessee, da una famiglia di antichi immigrati; il mai conosciuto padre Tony Tarantino è un musicista e attore di evidenti origini italiane, la madre Connie McHugh un’infermiera di ascendenze irlandesi.
L’imprinting italiano è anche il nucleo della sua primigenia passione per il cinema: sin da ragazzo resta affascinato dagli spaghetti-western di Sergio Leone e nel 1977, a 14 anni, scrive la sua prima sceneggiatura.
Dal 1981 comincia a prendere lezioni di recitazione; cambia vari mestieri ma tutti più o meno implicati nel e con il cinema; e questo contribuisce a fare di lui un “cinefilo” e forse una delle chiavi del suo successo sta nella capacità di sdoppiarsi nei ruoli di autore e spettatore ed è lo spettatore che spesso dice all’autore dove e come correggere i difetti. Un doppio ruolo alla base di due sue proverbiali caratteristiche, poco apprezzate dall’industria cinematografica: la lunghezza dei tempi di scrittura e preparazione dei film e la durata dei medesimi.
Dopo i consueti inizi incerti e punteggiati di incidenti e insuccessi, nel 1987 scrive una sceneggiatura che viene acquistata per 50 mila dollari e trasposta nel film “True Romance” nel 1993.
Due anni dopo scrive “Natural Born Killers – Assassini nati” che vende per 400 mila dollari; un grande successo per la regia di Oliver Stone, col quale però avrà un grosso diverbio per alcune manomissioni del regista alla sceneggiatura originale.
Nel 1990 scrive “From Dusk Till Dawn” (Dal tramonto all’alba) nel quale compare anche come attore accanto a star come George Clooney e Harvey Keitel.
L’esordio come regista risale al 1992 con “Reservoir Dogs” (Le iene); il film dove finalmente Tarantino può esprimere interamente il suo cinema; l’opera sarà molto apprezzata dalla critica.
I film che seguiranno sono entrati nella storia del cinema dove compaiono alla voce “cult movie”; a cominciare dallo storico “Pulp Fiction” che, nel 1994, riceve la Palma d’oro a Cannes e l’Oscar per la migliore sceneggiatura. Ancora oggi “Pulp Fiction” è considerato un parametro di riferimento per il cosiddetto “cinema indipendente”.
Dopo un periodo di televisione Tarantino torna al cinema con “Jackie Brown”, basato non su una trama originale ma sul romanzo “Punch al rum” dello scrittore Elmore Leonard; il film ha scarso successo ma in tempi recenti è stato molto rivalutato ed è oggi considerato uno dei punti cardinali della geografia cinematografica americana.
Gli anni 2000 sono gli anni di due grandi progetti: “Kill Bill”, con Uma Thurman e “Bastardi senza gloria” (una particolare ricostruzione della seconda guerra mondiale, ispirata a “Quel maledetto treno blindato” di Enzo Castellari). In “Bastardi senza gloria” compare per la prima volta il bravissimo attore austriaco Christoph Waltz (due Oscar, due Golden Globe e molto altro ancora); doppiato in modo sublime da Stefano Benassi (1957).
Negli ultimi tempi Tarantino si è specializzato in “presidente di giuria” nei maggiori festival internazionali del cinema.

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