ACCADDE OGGI 27 OTTOBRE 1728: NASCE L’ESPLORATORE E CARTOGRAFO BRITANNICO JAMES COOK

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“…ho esplorato più io del Grande Mare del Sud di tutti quelli che sono andati prima di me, tanto
che poco resta ora da fare per avere una conoscenza approfondita di quella parte del Globo.”

Se Cristoforo Colombo ha scoperto il nuovo mondo James Cook è colui che ha dato accesso alla conoscenza globale della Terra.
Cook nasce il 27 ottobre di 293 anni fa nel Villaggio di Marton, nella storica contea dello Yorkshire, nel nord-est dell’isola britannica, da una famiglia di modesti braccianti agricoli. L’evento che gli cambia la vita è il trasferimento della famiglia da Marton alla fattoria di proprietà di Airey Holme: Airey nomina suo padre sovrintendente della fattoria e pagherà gli studi del giovane James. La casa dove Cook è cresciuto verrà letteralmente smontata mattone per mattone nel 1934 e ricostruita identica nella città di Melbourne, nel sud dell’Australia.
All’età di 16 anni si trasferisce nel vicino villaggio di pescatori di Staithes per fare il garzone in una drogheria; probabilmente è qui che nasce in lui la passione per il mare.
Dopo un anno e mezzo si trasferisce ancora nella vicina cittadina di Whitby, ancora oggi sede di un importante porto. Qui conosce gli armatori John e Henry Walker che lo assumono come apprendista in una nave carboniera. La loro abitazione verrà in seguito trasformata in quello che oggi è il “Captain Cook Memorial Museum”.
James Cook non si limita ad apprendere le basi della navigazione a vela e il mestiere di marinaio ma studia con passione geometria, algebra, trigonometria e astronomia; tutte discipline che gli torneranno utili quando sarà lui a governare una nave. Concluso l’apprendistato, nel 1752, all’età di 24 anni, ottiene un imbarco come comandante in seconda sul Friendship, una nave carboniera. Grazie alle sue doti e alla sua preparazione si fa un nome nell’ambito della marina mercantile. Tre anni dopo, nel 1755 compie una fondamentale scelta: si arruola nella prestigiosa Royal Navy, la marina militare britannica, anche se questo comporterà una notevole retrocessione di grado. Il 7 giugno dello stesso anno formalizza il suo arruolamento a Wapping, l’allora quartiere marinaro di Londra, sul Tamigi. Il primo imbarco è da sottufficiale sulla nave HSM Eagle (HMS sta per Her/His Majesty’s Ship: Nave di Sua Maestà). Dopo alcune brillanti operazioni militari è promosso al grado di “sailing master”; nel 1756 ottiene il comando del Cruizer, una piccola imbarcazione di scorta all’Eagle. Nel 1755 è promosso a sottotenente di vascello e assegnato alla fregata HMS Solebay.

Durante la “guerra dei sette anni” – una sorta di guerra mondiale ante litteram combattuta dal 1758 al 1763 fra due coalizioni europee, con conflitti estesi a quasi tutto il mondo – partecipa alla conquista del Canada da parte della Gran Bretagna, mettendo in evidenza le sue eccezionali doti cartografiche.
Il 21 dicembre 1762 Cook sposa Elizabeth Batts (1742-1835), figlia di Samuel, il gestore della locanda “The bell inn”, vicina al molo dove avvenivano le esecuzioni capitali per impiccagione dei criminali e dei pirati. La famiglia va a vivere nella zona londinese dell’East End; nella sua casa è apposta una targa in memoria di quel soggiorno londinese.

Dal matrimonio nasceranno sei figli, tutti morti in giovane età e senza avergli dato dei nipoti.
Nel maggio 1768, quando non ha ancora compiuto 40 anni, l’Ammiragliato britannico lo incarica di una grande missione esploratrice nel Pacifico del sud; l’incarico gli vale la promozione al grado di tenente, il titolo di comandante della spedizione e un incremento di retribuzione. Il 26 agosto salpa sulla HMS Endeavour (nome omaggiato in epoca moderna con analoga denominazione attribuita ad uno degli “Space Shuttlle” USA) e il 13 aprile dell’anno successivo è a Tahiti, l’isola dell’attuale Polinesia francese, con capitale Papete. Qui compie alcune osservazioni astronomiche per procedere poi alla ricerca di un mitico ma mai trovato continente denominato “Terra Australis”, di cui Cook era fortemente dubbioso ma che l’Ammiragliato britannico riteneva realmente esistente. Inseguendo questo obiettivo arriva in Nuova Zelanda, a sud-est dell’Australia, allora raggiunta una sola volta dall’olandese Abel Tasman 126 anni prima, nel 1642.

Cook esegue la circumnavigazione della grande doppia isola, scopre quello che poi sarebbe stato chiamato lo “Stretto di Cook” fra le due isole maggiori e realizza rilevazioni cartografiche molto precise, compiendo anche alcuni piccoli errori inevitabili per i mezzi che aveva a disposizione. Dopo la Nuova Zelanda l’Endeavour prosegue la sua dettagliata esplorazione e attraversa, come secondo esploratore assoluto, lo “Stretto di Torres” fra Australia e Papua Nuova Guinea, già percorso nel 1604 dall’esploratore spagnolo Luis Vàez de Torres. Esplora traccia per la prima volta la costa orientale dell’Australia e il 22 agosto tocca le attuali “Possession Island”, a nord dell’Australia e ne prende possesso a nome della corona britannica. Da qui fa rotta per il rientro in patria passando per l’odierna Giakarta (Indonesia), doppiando il Capo di Buona Speranza, in Sudafrica e puntando verso l’isola di Sant’Elena; il 12 luglio 1771 è di nuovo in patria. Attraverso la sua lunga circumnavigazione del globo Cook non solo dimostra che il leggendario continente Terra Australis non esiste ma permette l’aggiornamento dell’approssimativa cartografia esistente di quella parte del mondo.

Un altro importante risultato del viaggio di Cook è la sconfitta del terribile morbo dello scorbuto che colpiva spesso i marinai provocando emorragie, riapertura di ferite, danni ossei e cartilaginei, forti dolori articolari e muscolari e instabilità psichica e caratteriale (da cui il detto “carattere scorbutico”). Cook aveva studiato i lavori del medico scozzese James Lind il quale aveva scoperto il nesso fra la patologia e la carenza di vitamina C, presente in quantità negli agrumi; per questa ragione aveva fatto integrare la dieta del suo equipaggio con agrumi e crauti; grazie a questo sistema nessuno dei suoi marinai si ammala.
Dopo questa sensazionale impresa Cook è promosso Comandante della Royal Navy ma lo spirito di Ulisse non è mai appagato e compie due ulteriori memorabili esplorazioni.
La prima, nel 1772-1775, nuovamente nei mari del sud ma passando attraverso l’oceano Atlantico. Su questa rotta oltrepassa, primo uomo dell’età moderna, il Circolo Polare Antartico, toccando i 71°10′ Sud e scoprendo la Nuova Caledonia e le Isole Sandwich. Al rientro in patria è nominato “fellow” (membro) della Royal Society (la massima associazione scientifica del tempo) e omaggiato come “primo navigatore in Europa”.
Nella seconda (1776-1779) muoverà alla ricerca del celebre “passaggio a nord-ovest” che si sperava potesse mettere in comunicazione il nord-Atlantico con il nord-Pacifico tagliando l’America del nord. Il tentativo non riesce ma permetterà a Cook di redigere le migliori mappe delle coste del Nordamerica.
Nel 1779 Cook torna alle isole Haway dove, il 14 febbraio, per ragioni mai del tutto chiarite, probabilmente per un furto di materiale navale da parte di un gruppo di nativi, ha uno scontro con la popolazione locale dove finisce ucciso accoltellato. Il 22 le sue spoglie, secondo la tradizione marinara, vengono sepolte in mare con gli onori militari.

James Cook lascia al mondo un’immensa eredità di conoscenze geografiche, botaniche, etnografiche e nella scienza della navigazione cambiando letteralmente la percezione umana del pianeta Terra.

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