ACCADDE OGGI 27 SETTEMBRE 1908: DEBUTTA LA FORD T, LA PRIMA AUTOMOBILE DELLA FORD PRODOTTA CON LA TECNICA DELLA CATENA DI MONTAGGIO

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Dal punto di vista strettamente cronologico la prima vettura ad essere prodotta con la metodica della catena di montaggio è stata la “Curved Dash” (1901), della casa Oldsmobile; ma si trattava poco più di una motocarrozzetta scoperta. La Ford Model T era invece una vera automobile, con motore anteriore ed una capiente cabina e a un costo alla portata dei ceti medi.
Progettata direttamente dall’imprenditore USA Henry Ford (1863-1947) e dai suoi più stretti collaboratori la Model T è mossa da un motore quattro cilindri in linea di 2900 cm3 e trasmissione posteriore, in grado di erogare la rispettabile potenza di 20 cavalli. Elementi notevoli della trasmissione erano il cambio e il freno. Il cambio, senza frizione, era a due velocità + retromarcia comandato da due pedali: un pedale innestava la retromarcia, l’altro permetteva di passare dalla prima alla seconda marcia (tenuto premuto azionava la 1^, rilasciato inseriva la 2^). I freni, a tamburo, erano azionati da un terzo pedale ed agivano solo sulle ruote posteriori tramite la trasmissione. Il “gas” era azionato a mano tramite una leva vicina allo sterzo.
Le sospensioni erano fornite da due balestre trasversali; l’avviamento era a manovella.
La strumentazione di controllo era praticamente inesistente.
Per la produzione viene scelto lo stabilimento di Piquette, a Detroit ed è da qui che il 27 settembre di 113 anni fa esce il primo esemplare dell’automobile più importante della storia.
Dal momento che le strade del primo ‘900 erano ancora quelle previste per le carrozze a cavalli la carreggiata delle automobili doveva osservare questo parametro; così la Ford T ha una larghezza di 142 Cm.
La conformità alle carrozze a cavalli non si limita alle sole dimensioni: diverse parti, tra cui le ruote, sono volutamente costruite in legno in modo che le eventuali riparazioni potevano essere effettuate dai medesimi artigiani che eseguivano le manutenzioni delle carrozze.
Il secondo fattore che concorre a fare della Ford T un’auto storica è la strategia produttiva; Henry Ford aveva previsto per il suo gioiello un grande successo commerciale e per questo, accanto alla progettazione meccanica, aveva concepito un’innovativa e veloce linea produttiva: la “catena di montaggio”; in sostanza una sequenza di stazioni di montaggio in ciascuna delle quali vengono installate, a cura di addetti specializzati, componenti determinate e specifiche già predisposte. Nella prima stazione entra il telaio nudo, dall’ultima esce il prodotto finito. Sostanzialmente quello che accade ancora oggi per le auto di serie, con la differenza che al montaggio delle varie componenti concorrono in maniera sostanziale robot dotati di intelligenza artificiale.
La linea di montaggio ideata da Ford era così efficiente e perfezionata che negli anni ’10 i suoi stabilimenti erano in grado di assemblare una Model T in un’ora e mezza.
Come previsto da Ford il successo sarà enorme ed alcune stime calcolano che la metà delle automobili circolanti al mondo negli anni ’10 e ’20 erano Ford T; un successo talmente grande che Henry Ford rinuncia ad ogni campagna pubblicitaria.
Nel 1999 la prestigiosa Automotive Global Elections Foundation assegna alla Ford model T il titolo di “Auto del secolo” (Car of the Century).

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