ACCADDE OGGI 29 APRILE 1848: PAPA PIO IX PRONUNCIA L’ALLOCUZIONE “NON SEMEL” E RITIRA LE SUE TRUPPE DAL TEATRO DELLA PRIMA GUERRA D’INDIPENDENZA

102

L’800 è il secolo del Risorgimento italiano e delle grandi rivoluzioni e in esso si sovrappongono e si intrecciano almeno tre grandi movimenti politico-militari-popolari: le istanze repubblicane, la trasformazione progressiva delle monarchie assolute in monarchie costituzionali e il processo unitario nazionale, trainato dal Regno di Sardegna.
La nascita delle monarchie costituzionali nelle quali i poteri del re e quelle delle assemblee elettive sono demarcati e codificati attraverso precise norme costituzionali può essere considerato come un compromesso fra le istanze monarchiche e quelle repubblicane.
Anche lo Stato Pontificio accetta di mutare il proprio status monarchico in senso costituzionale.
Diversi sono i momenti topici che scuotono la prima parte del secolo; tra questi spiccano lo scoppio della Rivoluzione Siciliana del gennaio-luglio 1848 contro i Borbone, le celebri “Cinque giornate” di Milano (18-22 marzo 1848) e la sollevazione di Venezia contro l’Impero austriaco seguita dalla proclamazione della Repubblica di S. Marco (17 marzo 1848-22 agosto 1849).
L’evento geopolitico più importante è tuttavia la “Prima guerra d’indipendenza”, combattuta dal Regno di Sardegna contro l’Impero austriaco tra il 23 marzo 1848 e il 22 agosto 1849 ed è in questo ambito che si colloca il controverso comportamento di papa Pio IX.
Quello di Papa Giovanni Maria Mastai Ferretti (1792-1878) è uno dei pontificati più lunghi della storia della chiesa; 32 anni, dal 1846 al 1878, densi di avvenimenti e trasformazioni, tra i quali spiccano la nascita dello Stato italiano unitario e la fine del potere temporale della chiesa.
In un primo momento papa Mastai Ferretti sembra intenzionato ad appoggiare le istanze liberali e patriottiche e invia truppe in Veneto contro l’Austria sotto il comando del generale Giovanni Durando ma quando questo suscita la durissima reazione da parte della cattolica monarchia asburgica, che arriva a minacciare uno scisma religioso, il 29 aprile di 174 anni fa Pio IX pronuncia la celebre “allocuzione”, iniziante con le parole latine “Non semel” (“Non è la prima volta”) in cui dichiara non soltanto il proprio disimpegno dal conflitto italo-austriaco ma di non aver mai avuto la volontà di attaccare l’Austria:

“In tale situazione Noi però ai Nostri Militi mandati ai confini dello Stato non volemmo che fosse ordinato altro che di difendere l’integrità e la sicurezza dei domini Pontifici […] Ma siccome ora alcuni desidererebbero che Noi unitamente agli altri Popoli e Principi d’Italia entrassimo in guerra contro i Germanici, abbiamo ritenuto Nostro dovere dichiarare chiaramente e palesemente in questo solenne Nostro Convegno che ciò è del tutto contrario alle Nostre intenzioni…”.

L’allocuzione è una brutta sorpresa per i liberali e patrioti italiani e diversi ministri di fede liberale dello Stato Pontificio si dimettono dai loro incarichi.
Il disimpegno del papa coglie di sorpresa anche re Carlo Alberto di Savoia che scrive al suo ministro Thaon di Revel: “L’allocuzione del Papa è un fatto che può avere conseguenze immense. Certamente farà del male alla causa dell’indipendenza italiana”.
Infatti la prima guerra d’indipendenza si concluderà con la sconfitta del Regno di Sardegna.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui