ACCADDE OGGI – 29 MAGGIO 1176: a Legnano la Lega Lombarda sconfigge Federico Barbarossa

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L’Europa centro-occidentale dei secoli XI e XII è contrassegnata da due importanti fenomeni geopolitici: la “lotta per le investiture” e la crisi del “feudalesimo”. La lotta per le investiture è la denominazione storica attribuita al lungo conflitto fra l’istituzione papale di Roma e quella imperiale del Sacro Romano Impero (detto talvolta “Primo Reich” del quale il celebre “Terzo Reich” di Adolf Hitler voleva essere la continuità storica) per il diritto di nomina dei vescovi e dello stesso papa. Le fazioni in conflitto erano conosciute con i nomi di “guelfi”, a favore del papa e “ghibellini”, i sostenitori dell’imperatore.

Il feudalesimo era la rete gerarchica dei poteri che dall’imperatore si diramava in tutto l’impero determinando il governo civile-militare del territorio, anche attraverso il fenomeno “dell’incastellamento” (o “castellania”), ossia insediamenti fortificati con poteri di comando e amministrativi sul territorio circostante.

Lo sviluppo economico, politico e militare del libero comune, che aspirava all’affrancamento dal potere imperiale e a un proprio libero autogoverno, mise fortemente in crisi il sistema di potere imperiale-feudale che tuttavia mantenne a lungo il proprio primato anche grazie ai conflitti spesso insorgenti fra i vari comuni.

La proliferazione e lo sviluppo di comuni autonomi era un fenomeno particolarmente sviluppato nell’Italia settentrionale e l’imperatore tedesco Federico Barbarossa (1122-1190) era fortemente determinato a ristabilire l’autorità imperiale ma, dopo un complesso di “discese”, si trovò a dover combattere non contro singoli comuni ma una potente alleanza politico-militare: la Lega Lombarda.

Il primo nucleo della Lega Lombarda venne formalmente costituito il 7 aprile del 1167 con il famoso “giuramento” presso l’abbazia di Pontida; dopo una fruttuosa politica di alleanze la Lega riuniva ben 30 comuni, tra cui Milano, Lodi, Ferrara, Piacenza, Parma, Cremona, Bergamo etc. L’esercito comunale era numeroso ma, come si direbbe oggi, poco professionale, essendo perlopiù costituito di contadini e artigiani ed erano pochi coloro che potevano permettersi un equipaggiamento da cavalleria. Ciononostante era molto determinato e il 29 maggio del 1176, esattamente 845 anni fa, quando entra in contatto, nell’area di Legnano, con le truppe imperiali, queste andarono incontro ad una sconfitta tombale dalla quale lo stesso Barbarossa riuscì vivo a malapena e a rifugiarsi a Pavia.

La battaglia di Legnano è per questo ricordata come un evento importante verso l’unità nazionale ed è citata nel nostro inno nazionale nel verso «dall’Alpi a Sicilia dovunque è Legnano»

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